Sarebbero almeno 2 le vittime degli scontri di ieri nella provincia cinese del Sichuan tra forze dell’ordine e manifestanti tibetani. Una delle vittime è un poliziotto, l’altra un manifestante: il numero dei morti dall’inizio della crisi sale così a 19 secondo la versione delle autorità cinesi, contestata dal governo tibetano in esilio che ne conta almeno140. Secondo fonti tibetane la polizia avrebbe sparato sui manifestanti. L’agenzia di stampa cinese Xinhua denuncia le falsificazioni dei media occidentali sulla crisi tibetana volte ad accusare la polizia cinese di repressione. Sempre nel Sichuan 381 persone coinvolte in «sommosse anti-cinesi» si sono arrese alla polizia, mentre a Lasha gli arresti per due incendi sono stati 5. Tre manifestazioni, violentemente caricate dalla polizia nepalese, hanno portato ieri all’arresto di 400 persone a Kathmandu. Sono stati invece rilasciati i tre attivisti di Reporter senza frontiere fermati ieri in Grecia per una protesta inscenata durante la cerimonia di accensione della fiaccola olimpica.






