Jose Ramos Horta in coma dopo un attentato
Non è in bilico solo la vita del presidente-poeta di Timor Est, Jose Ramos Horta [premio Nobel per la pace nel 1996]. I ribelli che sono entrati nella sua casa di Dili, all’alba, hanno sparato contro quella che sembrava una delle poche «storie di successo» internazionali. Ramos Horta è ora ricoverato in Australia, in coma farmacologico e le speranze che possa sopravvivere sono scarse. Assieme al primo ministro di Timor…
L'Australia chiude il Cpt di Nauru
La cosiddetta «soluzione Pacifico» era stata, dal 2001, il fiore all’occhiello del governo conservatore australiano guidato per undici anni dal premier John Howard. Meccanismo semplice: gli staterelli insulari del Pacifico avrebbero accettato di «ospitare» sul proprio territorio dei Cpt dove l’Australia avrebbe scaricato i suoi migranti illegali. In cambio, il governo federale di Canberra avrebbe pagato per il servizio, milioni di dollari ogni anno. I Cpt esternalizzati sono stati creati…
I lavoratori dell'A-One in Bangladesh avranno la liquidazione
Dopo due anni di lotta, cinquanta lavoratori dell’azienda A-One in Bangladesh hanno ricevuto una compensazione dall’unico cliente rimasto, l’impresa italiana Tessival, grazie alla campagna di pressione e boicottaggio promossa dalle reti di consumo critico, tra cui Abiti puliti. I lavoratori di A-One, che hanno ricevuto la somma di 5.000 Taka ciascuno [poco più di cinquanta euro], erano stati licenziati nell’ottobre 2005, per aver partecipato alle elezioni di un Comitato interno…
Ashin Kovida, un monaco birmano in fuga dai militari
«La comunità internazionale ha dovuto constatare quanto sia autoritario il regime militare birmano–dice il monaco, dondolando leggermente sulla sedia–E’ una delle conquiste della nostra battaglia». La giunta militare non è il solo organismo al quale pensa il monaco quando riflette sulla repressione: «Voglio chiedere al Consiglio di sicurezza dell’Onu quanti monaci e quanta gente deve essere sacrificata prima che l’Onu intervenga». Il venerabile Ashin Kovida era…
La Nato rischia un fallimento storico
A poche ore dall’inizio del vertice della Nato in Lituania, il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jan de Hoop Scheffer ha avvisato i paesi membri che un eventuale fallimento in Afghanistan potrebbe produrre nuovi attacchi «terroristici» contro i paesi occidentali. Secondo de Hoop Scheffer, la missione militare della Nato in Afghanistan non è fallita, ma rimane molto in bilico, soprattutto perché molti paesi dell’Alleanza non si impegnano abbastanza per sconfiggere militarmente…
Europarlamentari rompono l'assedio di Gaza
Una delegazione di dieci eurodeputati, di diversi gruppi politici, guidata da Luisa Morgantini, vicepresidente del parlamento europeo, è stata a Gaza il 5 febbraio per protestare contro l’embargo e l’assedio imposto dal governo israeliano all’enclave palestinese. Nella conferenza stampa di presentazione della missione, i parlamentari hanno raccontato delle condizioni di vita dei palestinesi di Gaza, e in particolare della situazione negli ospedali: «A causa dell’embargo scarseggiano medicinali essenziali per i…
Cina. Cresce la censura sul web.
La nuova normativa cinese sui contenuti video e audio sul web, che ufficialmente punta a promuovere un «sano sviluppo di internet, una trasmissione di programmi positivi, e un beneficio allo sviluppo della cultura della rete con caratteristiche cinesi, conformi ad un codice morale socialista», non è che l’ennesima condanna della libertà di espressionbe in Cina. Con la scusa d vietare la diffusione di materiale violento, pornografico e contraffatto, le autorità…
Il fallimento della lotta anti-oppio
Un nuovo rapporto congiunto della Banca mondiale e del Dipartimento cooperazione internazionale del governo britannico analizza il fallimento di sette anni di lotta alla coltivazione illegale di oppio in Afghanistan. Il rapporto, diffuso martedì mattina, evidenzia che nella provincia di Helmand, nel sud del paese, dov’è concentrata la maggior parte della produzione di oppio, qualsiasi politica di sostituzione delle coltivazioni si scontra con il perdurare delle operazioni militari della Nato…
Ondata di arresti: nuova stretta dei generali in Birmania
Il blogger Nay Phone Latt, figura di spicco della ribellione birmana, è stato arrestato a Rangoon lo scorso 29 gennaio. Secondo il portavoce della Lega nazionale per la democrazia, il partito di Aung San Suu Kyi, Latt è stato interpellato perché ha contribuito a informare il mondo, via internet, sul movimento popolare guidato dai monaci e represso nel sangue dalla giunta militare. L’arresto arriva mentre una decina di attivisti, accusati…
Vince Abiti puliti. Perdono gli amici di Armani
L’azienda indiana Ffi/Jkpl ha ritirato le denunce pendenti presso il tribunale di Bangalore contro la campagna internazionale Abiti puliti e altre organizzazioni locali impegnate nella difesa dei diritti dei lavoratori. Questo il risultato di un accordo che si è concretizzato grazie alla mediazione dell’ex primo ministro Olandese Ruud Lubbers. Gli attivisti di Abiti puliti giudicano positivamente l’accordo che consente ai lavoratori della Ffi, fornitore del marchio olandese G-Star [e in…
Petizione per la vita di Parwiz Kambakhsh
Il quotidiano britannico The Independent, assieme all’associazione Reporters senza frontiere e all’Assocazione rivoluzionaria della donne afghane [Rawa], ha lanciato un appello per salvare la vita a Parwiz Kambakhsh, un giovane giornalista condannato a morte per presunta «blasfemia». Il giornalista è stato arrestato a ottobre del 2007, e pochi giorni fa il tribunale di Mazar-i-Sharif lo ha condannato a morte. La sua «colpa» è di aver fotocopiato per un articolo un…
L'Australia chiede scusa agli aborigeni
Il governo australiano del primo ministro laburista Kevin Rudd ha annunciato che alla ripresa dei lavori del parlamento, il prossimo 13 febbraio, ci sarà un atto formale di scuse nei confronti dei popoli aborigeni del paese, vittime dello sterminio ai tempi della colonizzazione, ma anche della discriminazione nei decenni successivi. Oggetto delle scuse, però, sarà una politica in particolare, che gli aborigeni ricordano come «generazione rubata»: dal 1915 al 1969…
Israele attende il rapporto sulla guerra del 2006
Dovrebbe essere diffuso oggi, attorno alle 17 ora israeliana, il rapporto definitivo della commissione Winograd, incaricata dal governo israeliano di esaminare l’andamento della guerra dell’estate del 2006 contro Hezbollah. La prima bozza del rapporto, resa nota ad aprile del 2007, era un pesante atto di critica contro il primo ministro Ehud Olmert, del suo governo e dei vertici militari. I partiti di opposizione hanno già cominciato a chiedere le dimissioni…
L'Egitto prova a bloccare l'esodo da Gaza
A sei giorni dall’esplosione che ha fatto saltare il muro del valico di Rafah, tra la Striscia di Gaza e l’Egitto, il governo del presidente Hosni Mubarak sta cercando di bloccare l’esodo di centinaia di migliaia di palestinesi, entrati in Egitto per comprare cibo e medicinali e alleviare l’assedio imposto da Israele. Le forze di sicurezza egiziane hanno cercato, sabato e domenica, di bloccare l’uscita dei palestinesi e di ripristinare…
La locomotiva cinese non rallenta
Smentendo le previsioni, anche ufficiali, di un rallentamento della corsa, la locomotiva cinese continua a correre. I dati diffusi giovedì mattina parlano di un tasso di crescita macroeconomico dell’11,4 per cento su base annua nel 2007, il più alto degli ultimi tredici anni. Ad alimentare la locomotiva sono soprattutto le esportazioni e il boom edilizio che ha trasformato la Cina nel più grande consumatore mondiale di cemento. Non sono solo…
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