Campagne elettorali chiuse. Lo spoglio sarà lento

Ieri il Pdl e la Sinistra arcobaleno, oggi il Pd. Si chiudono dunque le campagne elettorali e spariscono i sondaggi da giornali e siti internet. «Il flop della manifestazione di ieri è stato abbastanza clamoroso», ha detto Walter Veltroni intervistato da Repubblica.Tv, commentando la manifestazione di chiusura della campagna elettorale del Pdl, ieri al Colosseo, con Berlusconi e Fini. In piazza Navona si è conclusa invece la campagna di Sinistra arcobaleno con il comizio di Fausto Bertinotti che ha detto, tra le altre cose, che ora «occorre aprire la strada a una nuova generazione che prenda in mano l’avvenire della sinistra, ne promuova le nuove forme democratiche in cui tutti e tutte siano coinvolti e si sentano a casa loro».
Quanto all’appuntamento che chiude la campagna del Pd, non ci sarà questa sera Romano Prodi al comizio in programma in piazza del Popolo a Roma.
Intanto, la giornata ha visto iI leader del Pdl Silvio Berlusconi ostentare ottimismo davanti alle telecamere di Mattino cinque: «Sono assolutamente certo di una vasta affermazione e potremo voltare pagina per avviare l’Italia sulla via dello sviluppo», ha detto Berlusconi, mentre Veltroni ha detto a Radio Anch’io che «se il Pd non non dovesse vincere le elezioni, continueremo comunque per vincere la prossima volta».
In realtà, è stata soprattutto la mattina di Francesco Totti e della Juventus. Berlusconi ha infatti definito «fuori di testa» il calciatore che ha dato il suo sostegno pubblico a Francesco Rutelli. «Ho risposto con una battuta a un ragazzo che si diceva indignato per Roma invasa da manifesti in cui Totti invitava a votare per la sinistra», ha puntualizzato Berlusconi–Ho pensato che lui non dovesse esserne a conoscenza dei manifesti sparsi per Roma con le sue dichiarazioni, perché un campione deve farsi amare da tutti e non gli conviene dividere il pubblico. Ma la battuta è stata strumentalizzata». «Però–ha aggiunto il leader del Pdl–sono i signori della sinistra che si vergognano delle loro faccia e usano dei testimonial al loro posto. L’hanno fatto con George Clooney, che probabilmente credeva di avere una conversazione sul cinema e si è trovato dentro uno spot televisivo passato su tutti i telegiornali». Anche Veltroni ha parlato questa mattina di calcio: «La squadra di governo annunciata dal mio avversario sembra la Juventus degli anni ‘80. E’ come se l’allenatore della Juventus Ranieri dicesse che la squadra del campionato 2008 è composta da Zoff, Gentile, Cabrini. Sono tutti lì: Tremonti, Stanca, Prestigiacomo, Bossi. A fare un governo così ci si mette un secondo, se invece si vuole fare una squadra di grande innovazione bisogna trovare tutte le energie giuste e per farlo ci vuole tempo».
In rete e sui media molti discutono oggi anche dell’intervista rilasciata a Micro-Mega da Nanni Moretti. «Non mi piace l’espressione e il concetto di voto utile, ma personalmente non ho mai avuto dubbi sul mio voto: il Partito democratico è la novità della politica italiana e forse l’ultima opportunità per non regalare definitivamente il paese all’estremismo di Berlusconi e Bossi». Secondo il regista «il Cavaliere di oggi è addirittura peggiore di quello del ‘94 per aggressivià, assenza di senso dello Stato e disprezzo delle istituzioni. In lui c’è un’estraneità direi naturale alle regole e al rispetto dei risultati che non gli sono favorevoli».
Nella mattinata, infine, Giuliano Amato ha tenuto una conferenza stampa al Viminale a proposito dei risultati delle elezioni attesi per lunedì: «L’osservanza più scrupolosa e rigorosa delle regole sulla trattazione delle schede in fase di scrutinio, con l’esame dei voti uno a uno–ha spiegato il ministro dell’Interno Amato–farà sì che sia possibile che i risultati effettivi arrivino con maggiore lentezza. Potremo alla fine vedere aumentato il divario di tempo fra l’ultima proiezione e l’arrivo dei primi risultati reali».

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