Per Antonio Divietri, presidente dell’Avia [l’associazione degli assistenti di volo], «Ci sono due chiavi di lettura dietro alla decisione di Air France di ritirare l’offerta per Alitalia. La prima è che avevano intenzioni oneste ed ora, semplicemente, attendono che in Italia ci si chiarisca le idee; quindi è una ritirata temporanea in attesa degli eventi. La seconda è che le intenzioni non erano limpide e la prevedibile richiesta, da parte del nuovo governo, di maggiori garanzie sul futuro di Alitalia nel medio-lungo periodo, diventerebbe incompatibile con la volontà di acquisire semplicemente il mercato italiano, portando sulle sabbie mobili il principale concorrente». Quale delle due sia quella vera lo scopriremo nei prossimi giorni, intanto è atteso per oggi pomeriggio alle 18,30 la riunione del Consiglio dei ministri per fare un punto sulla situazione», mentre I sindacati sono stati convocati da Alitalia per le 10,30 di giovedì prossimo.
Sul fronte tedesco Lufthansa ribadisce che non farà alcuna offerta perché, spiega la portavoce della compagnia, Stefanie Stotz, «in base alle nostre valutazioni tra i vantaggi e gli svantaggi, abbiamo valutato che gli svantaggi superano i vantaggi». Partita ancora aperta invece per Areoflot che aspetta «una specifica proposta ufficiale da parte italiana», a partire dalla quale «potremo discutere la nostra posizione, che si baserà sull’interesse della nostra compagnia e dei nostri azionisti».
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