In Pakistan, chiuse le urne, iniziano le domande
I seggi hanno chiuso alle 17 ora locale, le 13 in Italia, anche se in alcune zone del paese le operazioni di voto sono andate avanti ancora per un po’. Dalle prime impressioni sembra che l’affluenza alle urne sia stata molto alta, forse più del 50 per cento delle precedenti elezioni. Un segnale, se il dato fosse confermato, della volontà di cambiamento che anima i cittadini pachistani. Gli aventi diritto…
Arresti a gran spettacolo nella periferia di Parigi
Trentatre persone sono state arrestate questa mattina all’alba, nel corso di un’operazione di polizia che ha coinvolto circa un migliaio di poliziotti. Sono sospettate di aver partecipato alle sommosse contro le forze dell’ordine, scoppiate nella città del Val d’Oise dopo la morte di due giovani nello scontro della loro minimoto con una pattuglia della polizia. Le violenze, durate qualche giorno, avevano fatto 119 feriti tra i poliziotti, cinque gravi. All’inizio…
I dubbi dei serbi del Kosovo dopo l'indipendenza
Mentre Pristina è invasa dalle folle di albanesi che celebrano la dichiarazione d’indipendenza, i serbi del Kosovo sembrano più che altro pessimisti riguardo al loro futuro. Sulle strade principali che portano a Pristina, le forze di sicurezza domenica erano impegnate a fermare le automobili e a cercare eventuali armi. C’era il timore che la tensione tra albanesi e serbi potesse esplodere. Più del 92 per cento della popolazione del Kosovo…
Sbarca Condoleeza Rice a Nairobi. Ma solo in sostegno di Annan
Per risolvere la crisi kenyana che perdura ormai dalla fine di dicembre scorso, è intervenuta nelle trattative di pace, anche il segretario di stato americano Condoleeza Rice. Nella giornata di ieri 17 febbraio, infatti, Rice ha raggiunto a Nairobi Kofi Annan, incaricato dall’Unione africana e dalla comunità internazionale di trovare una soluzione di pace. Ma la Casa bianca ha precisato che la breve missione potrebbe non portare a nessun risultato,…
Sommosse a Copenhagen, per le caricature di Mahomet
Da una settimana il Danimarca è in preda a sommosse nelle periferie. Tutto è iniziato a Norrebro, un quartiere popolare di Copenhagen, dove la polizia ha da poco rinforzato la sua presenza. In questo quartiere sono già scoppiate sommosse nel marzo e nell’ottobre 2007, rapidamente però, gli scontri tra giovani e polizia si sono estesi all’intero paese. A scatenare la rivolta sarebbe stata l’esasperazione contro la polizia, razzista e violenta…
Il Mend chiede l'intervento di Bush
E’ uno dei colpi di teatro cui il Movimento di emancipazione del Delta del Niger [Mend] ricorre per tenere alta l’attenzione sulla crisi nella regione petrolifera nigeriana. Fatto sta che le agenzie di stampa e i giornali nigeriani hanno ricevuto dai ribelli del Delta una lettera indirizzata al presidente statunitense George Bush, in Africa fino al 21 febbraio. «Signor presidente, in virtù del vostro impegno per la democrazia, la pace…
L'Onu ritira i caschi blu dal confine
Le Nazioni unite hanno confermato l’inizio del ritiro «temporaneo» del contingente di 1400 caschi blu e 200 osservatori militari incaricati dal 2000 di sorvegliare la frontiera tra Etiopia ed Eritrea. Il ritiro è stato deciso dopo il governo eritreo, guidato dal dittatore Isaias Afwerki ha tagliato i rifornimenti di benzina al contingente Onu. Il segnale è pessimo. Etiopia ed Eritrea hanno combattuto una durissima guerra dal 1998 al 2000 per…
A Okinawa tornano le proteste contro la base Usa
Gli abitanti di Okinawa sono tornati in piazza per protestare contro l’ingombrante presenza della più importante base statunitense all’estero, un mostro da oltre 30 mila soldati, ereditato dalla seconda guerra mondiale, dopo la sconfitta del Giappone. A scatenare le proteste, come nel 1995, uno stupro: un soldato statunitense è stato arrestato il 13 febbraio con l’accusa di aver violentato una ragazzina di 14 anni. Nel 1995 la rabbia degli abitanti…
Ciad. Dichiarato lo stato d'emergenza
Il presidente del Ciad in carica Idriss Deby ha proclamato lo stato d’emergenza in seguito agli attacchi delle scorse settimane da parte di forze ribelli, che miravano al suo rovesciamento. Nel discorso, trasmesso la notte scorsa, il presidente ha spiegato alla popolazione la necessità di provvedimenti speciali per «mantenere l’ordine e garantire la stabilità». Lo stato d’emergenza durerà quindici giorni, nei quali verrà limitata la libertà di stampa, il movimento…
I due Libano scendono in piazza
Giornata carica di tensione a Beirut per i due cortei contrapposti. In piazza dei martiri, al centro della città, decine di migliaia di sostenitori della coalizione «filo-occidentale» si sono riuniti per celebrare il terzo anniversario dell’assassinio dell’ex premier Rafiq Hariri, ucciso da un’autobomba il 14 febbraio del 2005. Il suo assassinio–per il quale è stata accusata la Siria, ma senza che l’inchiesta internazionale abbia finora portato a solide…
Si chiude la campagna elettorale pakistana
Ultimi comizi e ultimi appelli per la campagna elettorale pakistana. Il 18 febbraio è previsto il voto per rinnovare il parlamento. Secondo il presidente Pervez Musharraf, le elezioni saranno «libere, leali e democratiche». L’appoggio al generale [al potere dal golpe del 1999] sembra però in calo: secondo un sondaggio della Bbc, il 64 per cento dei pakistani pensa che le dimissioni del presidente aiuterebbero a stabilizzare il paese e il…
La Serbia si prepara ad annullare l'indipendenza
Mentre all’Onu il consiglio di sicurezza è riunito a porte chiuse per discutere della situazione in Kosovo, tanto Mosca quanto Belgrado annunciano misure per contrastare e «annullare» la dichirazione di indipendenza attesa per domenica o lunedì. Il premier serbo Vojslav Kostunica ha detto in un’intervista al giornale Glas Javnosti che la «Serbia non si farà umiliare» e che sarebbero pronte una serie di misure di ritorsione diplomatica ed economica per…
Ora Obama conduce la corsa
Stupiscono oltre il previsto i risultati delle primarie nel Potomac, che vedono Barack Obama vincente rispetto alla rivale Hillary Clinton. In Maryland Obama ha riscosso vittorie per il 60 percento ed in Virginia per il 64 per cento dei voti, mentre nella capitale federale di Washington riscontra un risultato positivo con il 64 percento. C’è chi, come il manager di Obama e diversi analisti annunciano già la disfatta di Hillary,…
Negoziati a rischio in Kenya, linea dura del governo
La soluzione alla crisi post-elettorale in Kenya sembrava vicina, ma la delegazione governativa che partecipa ai colloqui di pace ha scelto la linea dura e rifiutato la formazione di un governo di coalizione con l’Orange democratic party [Odm] che, alle elezioni generali del 27 dicembre, ha ottenuto la maggioranza dei seggi in parlamento. Ieri Kofi Annan, che dirige una squadra di mediatori, ha dichiarato che «la formazione di un governo…
Putin: la Nato non entri in Ucraina
Davanti alla possibilità che la Nato entri nei territori ucraini, il presidente russo Vladimir Putin ha apertamente dichiarato la sua intenzione di direzionare le testate nucleari russe verso i territori di Kiev. La polemica è scaturita ieri in un incontro tra i due presidenti, in cui si discuteva di numerosi accordi tra i paesi, come la flotta del Mar Nero, la produzione congiunta di aerei militari ed i confini marini….
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