Amnesty e Human rights watch accusano Tsahal
Quasi in contemporanea, le due principali organizzazioni mondiali per la difesa dei diritti umani hanno accusato ieri, in due nuovi rapporti, l’esercito israeliano di essere permeato da una cultura dell’impunità «che contribuisce all’uso indiscriminato ed eccessivo della forza». A conferma delle accuse, anche martedì, nella Striscia di Gaza, i soldati israeliani sono entrati in azione, appoggiati dagli elicotteri d’attacco. I combattimenti, ancora una volta, si sono concentrati attorno alla zona…
Ennesima fumata per il presidente libanese
Nabih Berri, presidente del parlamento libanese, ha rinviato a data da destinarsi la seduta del parlamento [la 18esima] che oggi avrebbe dovuto eleggere il nuovo presidente della repubblica. Intanto, però, a evidenziare la tensione che continua a covare nel paese dei cedri, il quotidiano israeliano Haaretz ha rivelato che alla fine di marzo, i caschi blu dell’Unifil avrebbero intercettato un camion carico di armi nella zona a sud del fiume…
Zimbabwe. Cresce la tensione, ma le armi cinesi non attraccano
In un momento di alta tensione in cui si è deciso per il riconteggio dei voti, il leader dell’opposizione dello Zimbabwe Morgan Tsvangirai chiede aiuto al segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon e all’Unione africana, affinché intervengano per arginare la crisi umanitaria che sta trascinando il paese nel buio. Dopo infatti i numerosi omicidi di membri della commissione elettorale e dopo centinaia di arresti, la popolazione, spaventata, abbandona città e case…
Colombia. Torturato e ucciso un altro sindacalista
In Colombia sono ventidue i sindacalisti uccisi dall’inizio dell’anno a oggi, un aumento del 77 per cento rispetto ai primi mesi del 2007. Ultima vittima Jesùs Caballero, sotto sequestro dal 16 aprile e ritrovato senza vita in una strada di un villaggio a nord di Bogotà, con evidenti segni di tortura. Caballero, dirigente del sindacato «Servicio Nacional de Aprendiaje», aveva ricevuto numerose minacce dopo essere stato tra i promotori della…
Una calma prudente nell'Ituri tormentata dalla guerra
Muovendosi lentamente in mezzo all’erba alta appena fuori da questo villaggio nel nordest della Repubblica Democratica del Congo, Mathieu Nyakufa indica le ossa sbiancate dal sole dei tanti che hanno perso la vita nei conflitti di questo paese. «Io vivevo proprio qui nella vallata», racconta l’agricoltore di 52 anni, ricordando una terribile giornata del febbraio 2003. «Uccidevano con le pistole, i machete, con lance e frecce. Sono scappato perché ho…
La vittoria di Lugo scuote il Paraguay
Con la vittoria di Fernando Lugo ex vescovo di San Pedro, il Paraguay ha voltato pagina, ponendo fine a 61 anni di potere del Partito Colorado, il partito stato della dittatura del generale Stroessner e poi dell’ambigua transizione verso la democrazia cominciata nel 1989. Nonostante la campagna politica centrata sul pericolo comunista della candidatura di Fernando Lugo, accusato di essere amico delle Farc e di Chavez, nonostante la vecchia pratica…
«Abiti puliti». Massacrati di lavoro per le Olimpiadi
Si avvicinano i giorni delle Olimpiadi di Pechino e i lavoratori che producono per le imprese sportive internazionali sono sottoposti a orari di lavoro massacranti e ricevono salari da fame. Lo rivela il nuovo rapporto della Play Fair Campaign 2008 «Vincere gli ostacoli» [il rapporto è scaricabile su http://www.abitipuliti.org]. Sulla base di interviste somministrate a più di trecento lavoratori del settore sportivo in Cina, India, Thailandia e Indonesia, «Vincere gli…
Jimmy Carter annuncia: «Hamas può accettare Israele»
Da Gerusalemme, al termine del suo controverso viaggio in Medio Oriente, l’ex presidente statunitense Jimmy Carter, ha detto che «Hamas è pronta ad accettare il diritto di Israele a vivere in pace come vicino». Carter, che ha incontrato i vertici del movimento di resistenza islamico palestinese, a Damasco, ha rimproverato sia gli Usa che Israele per il rifiuto di qualsiasi trattativa con Hamas: «Il fatto grave non è che io…
Due giorni di battaglia nelle strade di Mogadiscio
Per il secondo giorno consecutivo, i guerriglieri islamisti somali hanno dato battagli alle truppe etiopi che appoggiano il fragilissimo governo nazionale somalo di transizione. Almeno tredici persone, secondo quanto riferiscono testimoni locali, sono state uccise oggi. Da ieri, le vittime sono più trenta, di cui almeno quattro sono civili. I corpi dei caduti, dicono le fonti locali, rimangono sulla strada. I combattimenti sarebbero concentrati nella zona nord orientale della capitale…
L'Ecuador diventa uno stato plurinazionale
La nuova costituzione del paese andino riconosce il valore e il ruolo dei popoli e della cultura indigeni. Un cambiamento frutto di decenni di lotte dei movimenti indigeni.
L'incontro di primavera di Fmi e Bm
Si è tenuta a Washington nei giorni scorsi la riunione di primavera delle principali istituzioni finanziarie internazionali: Fondo Monetario e Banca Mondiale. L’incontro ha affrontato varie tematiche: prima di tutto la proposta di riforma del FMI – ovvero la modifica di meccanismi di rappresentanza e potere di voto – ma anche il rischio di un lungo periodo di instabilità alle porte e le misure per fronteggiare il rapido aumento del…
Zimbawe. Mugabe celebra l'indipendenza nel mezzo della crisi politica
Non migliora la crisi politica in Zimbabwe, fallite le trattative con il leader dell’opposizione Morgan Tsvangirai, per la costituzione di un governo comune, il presidente Robert Mugabe si prepara oggi per tenere il discorso di celebrazione per il 28esimo anniversario della conquista dell’indipendenza, il primo del leader dopo le elezioni del 29 marzo scorso. Secondo voci ufficiali a sabotare le trattative di una conciliazione sarebbero stati i ‘falchi’ dello Zanu-Pf,…
Appello da Oaxaca contro l'impunità
Pubblichiamo le conclusioni dell’assemblea dei popoli, le organizzazioni, i collettivi e i gruppi riuniti nella città di Oaxaca nel Foro statale per la difesa dei diritti dei popoli di Oaxaca, provenienti da tutte le regioni del nostro Stato e contando anche sulla presenza solidale di osservatori nazionali e internazionali. Dichiariamo: Che a Oaxaca governa una mafia, che utilizza le risorse pubbliche a proprio beneficio, che promuove la privatizzazione delle terre,…
Esordio con gaffe in politica estera
Silvio Berlusconi ha aperto il suo governo con la prima gaffe, in fatto di politica estera. Parlando della missione militare italiana in Libano, inquadrata nell’ambito della forza Onu di interposizione nel Libano del Sud, Berlusconi ha detto: «Stamattina ho parlato con il presidente del Libano e gli ho garantito il nostro sostegno e la continuità». Solo che, da novembre del 2007, il Libano non ha un presidente, dato che i…
Il nuovo governo prende forma
Dalla riunione di Palazzo Grazioli non è uscito ancora un governo completo, tuttavia alcuni nomi sembrano molto probabili. Paolo Bonaiuti, portavoce di Berlusconi, ha detto a Sky Tg24 che «Giulio Tremonti e Gianni Letta sono delle garanzie». Il primo dovrebbe tornare all’Economia, mentre Letta potrebbe essere vicepresidente del consiglio. Berlusconi ai cronisti ha detto che si potrebbe adottare il cosiddetto «modello Sarkozy», ovvero cooptare alcune «personalità» dello schieramento avversario per…
- « precedente
- 1
- ... 28
- 29
- 30
- 31
- 32
- ... 59
- successiva »




