George Bush lascia il Medio oriente
Con una breve visita in Egitto, George Bush ha concluso la sua visita in Medio oriente. E lascia dietro di sé una forte puzza di guerra. Tutti gli incontri degli otto giorni di tour, da quello con Ehud Olmert, a quello con Hosni Mubarak, passando per Abu Mazen hanno avuto esplicitamente l’obiettivo di preparare il terreno politico per un’eventuale azione di forza contro l’Iran. Obiettivo che ha spinto gli Usa…
Base pachistana conquistata dai ribelli
Centinaia di miliziani delle formazioni integraliste considerate vicine ai talebani afghani hanno attaccato e conquistato un avamposto dell’esercito pachistano, nel Waziristan del sud, una delle regioni del nord ovest del Pakistan. Almeno otto soldati sono morti, quindici sono riusciti a fuggire e una trentina risultano dispersi, stando alle notizie diffuse mercoledì mattina dallo stato maggiore dell’esercito di Islamabad. Secondo l’esercito, i miliziani erano circa duecento, ma fonti locali riportate dalle…
I medici britannici promettono disobbedienza
I medici britannici sono in rivolta contro il piano del governo di negare le cure ai richiedenti asilo respinti dal paese. In una lettera inviata al quotidiano Independent e alla rivista medica Lancet, 275 medici di base si dicono pronti a disobbedire alla normativa, se venisse approvata. Il governo deciderà nelle prossime settimane. Intanto i medici hanno annunciato che cureranno gratuitamente i rifugiati. «Il giuramento di Ippocrate–ha dichiarato…
Kosovo. L'Onu ne discute oggi a New York
L’indipendenza del Kosovo è al centro del dibattito del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite che si terrà oggi a New York, a cui parteciperanno il presidente serbo Boris Tadic ed il leader kosovaro Hashim Thaci. Hashim Thaci, ex leader del Uck oggi a capo del Pdk, è divenuto primo ministro della provincia serba dopo le elezioni del 17 novembre, in cui poneva come base del programma di governo il…
La denuncia di Reporters sans frontières: elezioni non libere in Pakistan
Tre anni di prigione a chi ridicolizzerà il capo della stato, divieto di trasmettere in diretta trasmissioni d’informazione e talck-shows, continue minacce di ammende e di chiusura dei media, pressione continua da parte della forze dell’ordine ai giornalisti. E’ la censura in atto in Pakistan denunciata da Reporters Sans Frontières durante la giornata di ieri, una censura che renderà difficile avere informazioni reali e veritiere nelle elezioni del 18 febbraio…
Stati uniti. Successo di Obama alle primarie dell'Iowa
Barack Obama, senatore nero dell’Illinois, ha stravinto le primarie democratiche in Iowa. E le chiavi del suo successo sono l’alta affluenza alle urne–segno di mobilitazione–il voto dei giovani, delle donne e degli indipendenti. Secondo l’analisi della Cnn che cita un sondaggio lampo fra gli elettori democratici, la carta vincente è l’immagine del cambiamento: perché il senatore dell’Illinois è nero, perché è giovane, ma anche perché Obama…
Gaza vivrà: il viaggio a vuoto di Giovanni Franzoni
Parlare, dialogare. Ma come si fa senza guardarsi negli occhi? Se lo chiede Giovanni Franzoni, uno dei primi firmatari – da Edoardo Sanguineti a Danilo Zolo, Margherita Hack, Franco Cardini o Gianni Vattimo – dell’appello Gaza vivrà. Appello schierato contro l’embargo a Gaza che, in pochissimo tempo, grazie anche a una polemica di Magdi Allam sul Corriere della sera, ha già raccolto oltre 2500 firme. Se lo chiede perché con…
Il 2007 anno letale per i giornalisti
Per i giornalisti di tutto il mondo, il 2007 è stato l’anno più letale degli ultimi dieci, secondo il rapporto pubblicato da un importante organismo di controllo dei media all’inizio della settimana. Secondo la consueta analisi di fine anno della stampa libera di tutto il mondo, il Comitato per la Tutela dei Giornalisti (CPJ) segnala che quest’anno sono stati uccisi 64 giornalisti mentre svolgevano il loro lavoro. L’anno scorso erano…
Fine d'anno non liberista. Il nuovo multilateralismo
Molte delle situazioni più complesse per i movimenti sociali latinoamericani hanno in comune due elementi: sono parte della nuova ondata neoliberista e si producono con governi progressisti che invocano un mondo multipolare. Queste caratteristiche si trovano tanto nel digiuno del vescovo brasiliano Luiz Flavio Cappio contro la deviazione del fiume Sao Francisco, in Brasile, quanto nella repressione contro gli abitanti di Dayuma [Ecuador] che nel conflitto per fabbrica di cellulosa…
«Non siamo più negli Usa». La protesta dei lakota
Sepolti negli archivi della Rai ci sono ancora i filmati dell’occupazione di Wounded Knee, nel 1973. Si vede un uomo, evidentemente indigeno, che incrocia due pipe di guerra. Attorno a lui, minacciosi e stupiti, i veicoli blindati e i carri armati della guardia nazionale statunitense. Quell’uomo, Russel Means, era uno dei fondatori dell’American indian movement, storica organizzazione dei «natives», gli indigeni del nordamerica. Means fa parte oggi della Freedom delegation…
Manovre militari congiunte tra i due colossi
Coinvolgono appena due compagnie, un centinaio di soldati per parte, ma il valore simbolico degli otto giorni di esercitazioni militari congiunte tra India e Cina, è altissimo. Le esercitazioni sono iniziate oggi nello Yunnan, nel sud ovest della Cina, con l’obiettivo di migliorare la collaborazione tra i due più grandi eserciti del mondo nella lotta contro «tre pericoli»: terrorismo, estremismo, separatismo. Non è difficile vedere che il «nemico» sono i…
Caso Britel: Il governo promette di intervenire
E’ toccato alla viceministra degli esteri Patrizia Sentinelli rispondere oggi a mezzogiorno alle interpellanze parlamentari presentate sul caso di Kassim Britel, il cittadino italiano ingiustamente detenuto in Marocco. Sentinelli ha detto in aula alla camera che il governo ha seguito con attenzione la vicenda di Kassim e che pochi giorni fa l’ambasciatore italiano ha scritto al governo marocchino per chiedere che Kassim sia incluso nei provvedimenti di grazia che il…
Prime condanne contro i militari della dittatura argentina
Associazione a delinquere in concorso con la privazione illegale della libertà, sequestro, tortura, riduzione alla servitù e «sparizione forzata»: questi i crimini di cui sono stati riconosciuti colpevoli l’ex-comandante in capo dell’esercito dell’ultima dittatura argentina,Cristino Nicolaides, e altri sette gerarchi. In un’aula del palazzo di giustizia di Buenos Aires, esplosa in un applauso alla lettura della sentenza, il giudice federale Ariel Lijo ha condannato a 25 anni di carcere Nicolaides…
Si chiude il primo round dei negoziati Epa
Si chiude domani il primo round dei negoziati Epa [Economic partnership agreements], iniziato il 27 settembre 2002, dall’allora commissario europeo Pascal Lamy. L’obiettivo era di sostituire il sistema stabilito con le Convenzioni di Lomé e confermato nel 2000 a Cotonou, con degli accordi di partnership economica siglati dall’Ue con i sei gruppi regionali in cui erano stati raggruppati i 76 paesi di Africa, Caraibi e Pacifico [Acp] partecipanti ai negoziati….
A sorpresa Tokyo conduce un test antimissile
Salto in avanti della corsa al riarmo in Asia. La marina giapponese questa mattina he effettuato, con successo, un test del sistema di difesa antimissile. E’ la prima volta che accade fuori dagli Stati uniti. Un missile partito da una nave al largo delle Hawaii ha distrutto un bersaglio che era stato lanciato dalla terraferma. Il test manda due messaggi: la collaborazione tra Stati uniti e Giappone nell’ambito del progetto…
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