Ondata di arresti: nuova stretta dei generali in Birmania
Il blogger Nay Phone Latt, figura di spicco della ribellione birmana, è stato arrestato a Rangoon lo scorso 29 gennaio. Secondo il portavoce della Lega nazionale per la democrazia, il partito di Aung San Suu Kyi, Latt è stato interpellato perché ha contribuito a informare il mondo, via internet, sul movimento popolare guidato dai monaci e represso nel sangue dalla giunta militare. L’arresto arriva mentre una decina di attivisti, accusati…
Petizione per la vita di Parwiz Kambakhsh
Il quotidiano britannico The Independent, assieme all’associazione Reporters senza frontiere e all’Assocazione rivoluzionaria della donne afghane [Rawa], ha lanciato un appello per salvare la vita a Parwiz Kambakhsh, un giovane giornalista condannato a morte per presunta «blasfemia». Il giornalista è stato arrestato a ottobre del 2007, e pochi giorni fa il tribunale di Mazar-i-Sharif lo ha condannato a morte. La sua «colpa» è di aver fotocopiato per un articolo un…
Il Kosovo al centro del voto serbo
Domenica 4 febbraio i serbi votano per il secondo turno delle presidenziali. I sondaggi dicono che i due candidati, il presidente uscente Boris Tadic e lo «sfidante» Tomislav Nikolic sono testa a testa. Tanto che non ci sono previsioni affidabili sull’esito. Mercoledì sera i due si sono affontati in un dibattito televisivo che ha fatto il pieno di audience. In gioco, come quasi sempre nelle elezioni serbe degli ultimi anni,…
E' stato ucciso un altro deputato dell'Odm
L’ex Segretario generale dell’Onu Kofi Annan ha sospeso i negoziati avviati questa mattina tra i rappresentanti del presidente keniano Mwai Kibaki e il leader dell’opposizione Raila Odinga, dopo l’omicidio di un deputato dell’opposizione nella provincia occidentale della Rift Valley. La polizia ha già arrestato l’assassino del parlamentare David Too, ucciso oggi nella città di Eldoret. E’ il secondo deputato dell’Orange democratic movement ucciso in Kenya negli ultimi due giorni. La…
Lui sì, che se ne intende
L’altra sera, al Tg1 delle 20, era in studio Massimo D’Alema. Il quale, richiesto dei motivi per i quali sarebbe necessario un governo di transizione [o istituzionale o «di scopo»], ha citato due questioni urgenti che richiedono «stabilità». La seconda di queste questioni era il Kosovo. Fa piacere che un politico che se ne intende [avendo da presidente del consiglio, nel 1999, bombardato la Serbia insieme agli altri paesi della…
La vittoria di Patricia Troncoso
Dopo 110 giorni di sciopero della fame, l’attivista mapuche Patricia Troncoso ha deciso di interrompere la sua protesa il 28 gennaio. Il governo «progressista» guidato da Michelle Bachelet ha accolto le sue richieste, per lei stessa e per altre due persone, Juan Millalen e Jaime Marileo. Tra queste richieste, c’è anche la possibilità di uscire dal carcere durante i fine settimana, a partire da marzo, senza una valutazione della polizia….
Le ragioni della crisi in Kenya, oltre le etnie
«Dobbiamo risolvere le questioni fondamentali che stanno dietro ai disordini – come la distribuzione equa delle risorse – altrimenti saremo punto e a capo tra tre o quattro anni», ha detto l’ex capo dell’Onu Kofi Annan domenica scorsa ai giornalisti nell’Hotel Serena di Nairobi, dopo aver parlato ai sopravvissuti alle violenze che hanno provocato più di mille morti e 250 mila sfollati dalle elezioni di dicembre. Benché l’intento di mediazione…
L'Australia chiede scusa agli aborigeni
Il governo australiano del primo ministro laburista Kevin Rudd ha annunciato che alla ripresa dei lavori del parlamento, il prossimo 13 febbraio, ci sarà un atto formale di scuse nei confronti dei popoli aborigeni del paese, vittime dello sterminio ai tempi della colonizzazione, ma anche della discriminazione nei decenni successivi. Oggetto delle scuse, però, sarà una politica in particolare, che gli aborigeni ricordano come «generazione rubata»: dal 1915 al 1969…
Israele attende il rapporto sulla guerra del 2006
Dovrebbe essere diffuso oggi, attorno alle 17 ora israeliana, il rapporto definitivo della commissione Winograd, incaricata dal governo israeliano di esaminare l’andamento della guerra dell’estate del 2006 contro Hezbollah. La prima bozza del rapporto, resa nota ad aprile del 2007, era un pesante atto di critica contro il primo ministro Ehud Olmert, del suo governo e dei vertici militari. I partiti di opposizione hanno già cominciato a chiedere le dimissioni…
L'Europa va in missione in Ciad e Centrafrica
I ministri europei degli esteri hanno approvato il 28 gennaio l’invio di una forza di 3700 soldati nell’est del Ciad e nel nordest della Repubblica centrafricana. La loro missione sarà di garantire la sicurezza degli oltre 400 mila rifugiati del Darfur. E’ la più importante missione militare dell’Ue dall’avvio della politica , anche perché non userà i mezzi militari della Nato. La Francia fornirà 2100 soldati e buona parte degli…
I negoziati oscurati dalle rivolte in Kenya
SI è saputo oggi dell’uccisione di un parlamentare dell’Orange democratic party, Mugabe Were, ieri in Kenya. E’ il primo parlamentare a morire nelle rivolte post-elettorali. Il capo dell’opposizione kenyana, Raila Odinga, ha chiamato questa mattina alla calma. Il portavoce dell’Odm, Salim Lone, ha dichiarato: «questa è una nuova forma di violenza ma chiamiamo di nuovo la gente ad essere pacifica e a evitare la violenza». La polizia ha sparato in…
Washington, la Slovenia e l'indipendenza del Kosovo
E scoppia a Lubiana un incredibile caso di vassallaggio europeo nei confronti di Washington. Lo rivela il quotidiano «Dnevnik» di Lubiana pubblicando nei dettagli il contenuto di un verbale «segreto» che scotta e su cui in parlamento è stata già inoltrata dall’opposizione un’interrogazione parlamentare. Il verbale dimostra un coordinamento diretto tra Washington e Lubiana sul futuro immediato del Kosovo e sui passi da intraprendere per garantirne l’indipendenza con una presenza…
Patricia Troncoso interrompe il digiuno
Il governo cileno ha accettato le richieste di Patricia Troncoso, prigioniera politica mapuche, che dal 12 ottobre aveva iniziato uno sciopero della fame a oltranza. Patricia, molto debilitata, sarà trasferita nel carcere di Temuco, vicino alla sua comunità indigena, assieme ad altri due prigionieri mapuche. La mobilitazione internazionale ha spinto il governo «progressista» di Michelle Bachelet ad accettare le richieste dei prigionieri mapuche, a partire da quella di fine della…
L'Egitto prova a bloccare l'esodo da Gaza
A sei giorni dall’esplosione che ha fatto saltare il muro del valico di Rafah, tra la Striscia di Gaza e l’Egitto, il governo del presidente Hosni Mubarak sta cercando di bloccare l’esodo di centinaia di migliaia di palestinesi, entrati in Egitto per comprare cibo e medicinali e alleviare l’assedio imposto da Israele. Le forze di sicurezza egiziane hanno cercato, sabato e domenica, di bloccare l’uscita dei palestinesi e di ripristinare…
La corsa a ostacoli
Sembra inarrestabile la corsa di Barack Obama verso la nomination alla Casa bianca. Per le dimensioni della vittoria in South Carolina e per lo spostamento a suo favore della famiglia Kennedy. Non solo Caroline, figlia del presidente ucciso a Dallas, ha dato il suo appoggio a Obama dalle colonne del New York Times, ma anche il patriarca del clan, l’influente Ted Kennedy, ha rotto gli indugi, annunciando pubblicamente il suo…
- « precedente
- 1
- ... 44
- 45
- 46
- 47
- 48
- ... 59
- successiva »




