Strano destino quello dei rospi: che si tratti di essere il personaggio di una fiaba o il testimonial di un festival importante, rappresentano sempre un cambiamento in corso. E già perchè non è solo un caso se la prima edizione del Festival della biodiversità [al Parco Nord di Milano dal 18 maggio al 5 giugno] ha come logo proprio l’effigie di un rospo: tra gli animali che più risente dei cambiamenti climatici l’anfibio può ben indicare lo stato di salute di un territorio. Anche il Parco nord avrà un suo ruolo importante nella manifestazione: nato venticinque anni fa seminando fiori e alberi in una delle zone più degradate della città ha visto presto il rifiorire di piante scomparse da tempo e il ritorno di animali come lepri e conigli selvatici. Ma il parco è stato anche teatro di cambiamenti negativi come il rischio di estinzione per alcune specie e la comparsa di parassiti velenosi per alcuni vegetali. Il Festival coinvolgerà anche l’università Bicocca e il Museo di storia naturale con mostre, convegni e proiezioni di documentari. Tra gli ospiti Maurizio Pallante e il climatologo Luca Mercalli.
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