L'altra Imperia si incontra alla Talpa e l'orologio

Città del turismo sostenibile o del più grande porto d’Europa? E’ questa la domanda che sembra farsi Imperia alla vigilia di due importanti appuntamenti cittadini previsti per domani. Da una parte il Comune, guidato dal centrodestra nel feudo elettorale di Claudio Scajola, a sponsorizzare un evento enogastronomico sull’olio d’oliva e un progetto di maxi fusione dei porti della città in un unico scalo affidato al costruttore Caltagirone. Dall’altra un pezzo consistente di società civile imperiese, come Arci, Aifo, Cgil, Legambiente, Liberamente e i consigliere comunale della sinistra che preferiscono parlaredi «cultura e partecipazione» come «elementi fondamentali per lo sviluppo di un territorio che ha come vocazione il turismo».
Un appuntamento che non poteva non essere ospitato da ‘La Talpa e L’Orologio’, storico centro sociale di Imperia nella centralissima Via Matteotti, che su questi temi è impegnato da anni. «Lo stavamo preparando da tempo–ci racconta Gianluca Beltrami–e per questo abbiamo invitato tutte la autorità: Regione, Comune, Prefetto, ecc. Non sapevamo dell’altro evento concomitante. Per noi vuole essere un modo per tornare a parlare di quale modello di sviluppo si vuole scegliere per questo territorio: quello della cementificazione o quello del rispetto del territorio, della partecipazione e della cultura?». Una domanda per la quale il comune sembra aver già dato una risposta. «Per esempio con le continue concessioni al progetto di porto turistico di Caltagirone–continua Gianluca–di recente hanno speso altri 250mila euro per una serie di colonnine per l’attracco di grosse navi. Quel porto è del comune, comprato con i soldi dei nostri nonni e invece l’unificazione di un unico grande molo tra Oneglia e Porto Maurizio ha creato problemi allo sbocco del fiume Impero causando una esondazione qualche tempo fa». Il progetto è stato da subito osteggiato anche dalla CGIL che ha portato i lavoratori del porto anche di fronte alla regione. Poi le trattative, ma anche qualche colpo basso come quando Scajola ad un congresso di Forza Italia accusò il segretario Claudio Porchia di essere un “parassita” che impediva lo sviluppo della città, prendendosi una denuncia. «E invece noi–ribadisce Gianluca–pensiamo che ci sia un’altra Imperia che ha bisogno di nuove politiche sociali e giovanili».
Un impegno che da sempre contraddistingue La Talpa e l’orologio, soprattutto ora che le minacce di sgombero arrivano dal nuovo proprietario, La Selfimm di Gianfranco Traversa, che ha rilevato lo stabile dall’Unicredit a trattativa formalmente aperte dal comune dopo una occupazione che dura da 17 anni. Per salvare il posto è nata un’associazione che si sta impegnando a raccogliere i 20.000 Euro necessari per far nascere una fondazione dedicata a Marco Beltrami, fratello di Gianluca e storico fondatore morto nel giugno 2005 «Il convegno di domani–continua Gianluca–servirà a ribadire questo: Imperia ha bisogno di un posto come la Talpa e l’Orologio. Per questo la giornata inizierà alle 17 con una conferenza stampa itinerante nel centro, dove saranno esposte opere di giovani artisti, molti nati proprio qui. Seguirà un dibattito con la presenza del sottosegretario Danielle Mazzonis e della regione nel quale lanceremo la proposta di avviare progetti in collaborazione con il DAMS di Imperia e Giurisprudenza a Genova per creare un centro polifunzionale con posti letto, sale studio e gallerie d’arte».

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