Il comitato politico nazionale di Rifondazione comunista, riunitosi ieri a Roma, ha approvato a larga maggioranza la proposta della segreteria nazionale di rinviare il congresso, originariamente previsto a marzo. Sarà lo stesso «parlamentino» del Prc a valutare a marzo, in base alla data delle elezioni amministrative, quando far ripartire il percorso congressuale, che si dovrà concludere in ogni caso «entro novembre 2008». Tra i dispositivi approvati, anche il via libera per la consultazione sulla verifica di governo in due tappe: prima un ‘mandato’ programmatico per la discussione col governo, poi una seconda consultazione «a carattere referendario» che dovrà esprimere il giudizio del popolo di Rifondazione sull’esito della verifica col governo. Bocciato invece, ma in questo caso con una maggioranza più risicata, solo del 56,1 per cento, un ordine del giorno presentato da alcuni deputati della maggioranza «bertinottiana» [Ramon Mantovani, Franco Russo e altri], che proponevano di dare un segnale votando contro il decreto sicurezza alla camera, pur senza far mancare la fiducia al governo nel caso questa fosse stata posta. Sulla legge elettorale, Poalo Ferrero ha spiegato che l’obiettivo finale è «Una legge che consenta di scegliere l’autonomia, che consenta di valutare se fare l’accordo o no»con il Pd.
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