Le Borse globali stanno affrontando un’altra giornata durissima. Prima dell’apertura di Wall Street la Banca centrale Usa è corsa ai ripari tagliandoo i tassi di interesse. Non è servito a molto, visto che l’indice Dow Jones segna un meno 5 per cento] Ieri Wall Street era rimasta chiusa per il Martin Luther King Day, che negli Usa è festa nazionale. In picchiata anche Seul, Giakarta, Kuala Lumpur, Mumbai, Singapore,Taiwan. Dopo il lunedì nero in cui solo l’Europa ha «bruciato» 440 miliardi di euro, la giornata è iniziata con i forti ribassi dei listini asiatici [8 per cento]
E ancora una volta, l’effetto-domino ha coinvolto l’Europa. Secondo il commissario Ue agli affari economici e monetari, Joaquin Almunia, il «modello europeo» non è in pericolo «i nostri dati fondamentali sono solidi», ha detto Almunia, ma «non possiamo ignorare i rischi che si ripercuoteranno sui tassi di crescita della nostra economia» e quindi «i tassi di crescita del 2008 non saranno così elevati come pensavamo a novembre del 2007 ma pensiamo che lo scenario di base mostrerà una crescita nell’Ue e nell’area euro e la disoccupazione rimarrà a livelli molto bassi».
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