La Regione Toscana lancia l’allarme per la propria agricoltura, messa in ginocchio dalla siccitt di queste settimane. Secondo la Cia [Confederazione italiana agricoltori] Toscana le cause sono la siccittà e le pressioni crescenti sul fronte dei consumo idrico. Intanto, l’Istituto nazionale di economia agraria ha presentato il rapporto «Atlante nazionale delle aree a rischio desertificazione», secondo il quale il 51,8 per cento del territorio italiano è a rischio desertificazione, in particolare la totalità di Sicilia, Sardegna, Puglia, Calabria, Basilicata e Campania, e parte di Toscana, Lazio, Abruzzo, Molise, Marche e Umbria. Eppure, da secoli la tradizione popolare vuole che il 29, il 30 e il 31 gennaio siano i tre giorni più freddi dell’anno. Sono infatti i «Giorni della merla», ricorda il sito internet Blogeko [http://blogeko.libero.it], tanto freddi da far cambiare il piumaggio ai merli, che da bianchi diventarono neri a furia di rifugiarsi dentro ai camini fuligginosi, per trovare un po’ di tepore dal rigore del ghiaccio e della neve. Ghiaccio, neve e temperature sotto zero che sono venuti decisamente meno: i dati Meteo diffusi oggi segnalano che a Catania ci sono diciotto gradi, a Napoli diciassette e a Venezia undici. Chissà se i cambiamenti del clima entreranno nella noiosa campagna elettorale che sta per cominciare.
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