Questa mattina, poco dopo le 10, i quattro segretari dei partiti della sinistra quattro leader delle forze della sinistra, Franco Giordano, Fabio Mussi, Oliviero Diliberto e Alfonso Pecoraro Scanio, sono entrati nel loft romano di piazza Santa Anastasia in cui ha sede la direzione nazionale del Pd. Hanno incontrato Walter Veltroni, e con lui hanno siglato quella che hanno definito una «separazione consensuale». Alle elezioni del 13 e 14 aprile prossimi, insomma, oguno andrà per la sua strada. la soluzione pare accontentare tutti: perché il Pd ha intrapreso la strategia del «partito unico» [che ieri è stato anche benedetto da Luca Cordero di Mintezemolo] e perché i primi sondaggi premierebbero una Sinistra arcobaleno che si presenta da sola e con Fausto Bertinotti come candidato premier di bandiera. Più complessa la partita delle elezioni amministrative: ad aprile si vota anche in posti importanti come a Roma [per le comunali e le provinciali] o in Sicilia. In quel caso, ha spiegato il segretario del Prc Giordano, «ci sono in ballo città importanti evitiamo di consegnarle alle destre. E’ sempre stato così anche ai tempi del Pci e del Psi e cioè si evitava di avvantaggiare l’altro schieramento».
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