Roma si prepara ad ospitare un’incontro dedicato all’apologia della lentezza, come mezzo per riscoprire una strada, un panorama, una città. Il 25 febbraio prossimo, giornata mondiale della lentezza, nella città capitolina si sviluppa il rapporto tra poesia e il camminare, ovvero tra l’incedere lento e riflessivo e l’azione creativa composta di parole. Presentata ufficialmente oggi da Adriano Labbucci, Presidente del consiglio provinciale, e dall’attore Giuseppe Cederna, la giornata si articola tra cerimonie cinesi del tè e improvvisazione narrativa [Casa delle letterature, piazza dell’orologio], tra post-it da personalizzare e spargere per la città, mappe da scolpire con matite e azioni urbane collettive [Fontana di Trevi]. Una «guerriglia strategy», come l’ha definita Lorenzo Romito del gruppo Stalker e Osservatorio Nomade, che intende attraversare le diverse dimensioni del territorio. I Poeti-camminatori, alla fine del percorso di passi, parole e riflessioni, si incontreranno nello spazio della Sala Umberto I [via della Mercede, 50], dove sarà proiettato il documentario di Paolo Aleotti e Luciano Minerva «Tutti i colori di una vita: Tiziano Terzani si racconta».
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