Anche i piccoli alunni del Lazio potranno mangiare biologico. La commissione regionale Sanità ha infatti approvato all’unanimità la proposta di legge «Disposizioni in materia di alimentazione consapevole e di qualità nei servizi di ristorazione collettiva per minori», primo firmatario il capogruppo del Prc Ivano Peduzzi e sottoscritta, tra gli altri, dalla consigliera regionale Anna Pizzo. Si tratta di una norma per agevolare il ricorso a prodotti biologici nelle mense scolastiche laziali, a promuovere percorsi di educazione alimentare rivolti a studenti e corsi di formazione professionale per gli operatori del settore. «E’ stato raggiunto un obiettivo importante – hanno affermato Pizzo e Peduzzi–che vuole diffondere, anche tra i giovani, una maggiore educazione al mangiar sano». Particolare attenzione è rivolta ai piccoli centri. Il finanziamento, infatti, è rivolto principalmente ai Comuni con una popolazione inferiore ai 100mila abitanti. «Questo perché–proseguono–mentre il Comune di Roma già da anni favorisce l’introduzione del biologico, i piccoli Comuni hanno bisogno di maggiori incentivi». La Regione finanzierà gli interventi a livello locale tesi a garantire una percentuale di prodotti agroalimentari e zootecnici provenienti da coltivazioni e allevamenti biologici pari ad almeno il 50 per cento del totale complessivo.
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