Secondo Walter Veltroni, è impossibile fare una previsione sulla maggioranza del senato che uscirà dalle urne del 13 e 14 aprile, perché «questa lege elettorale è come un terno al lotto». Ciò è dovuto soprattutto alle variabili impazzite degli sbaramenti e del premio di maggioranza su base regionale. Affaritaliani.it ha elaborato la media degli ultimissimi sondaggi e proiettato i dati sul complicato sistema elettorale per Palazzo Madama, dove la maggioranza è di 161 voti [considerando anche i senatori a vita]. Secondo la ricerca il livello massimo di senatori conquistabili per il Pdl è di 170. Per ottenere questi numeri il centrodestra dovrebbe fare l’en plein: cioè vincere in tutte le regioni tranne che Emilia Romagna, Toscana, Marche e Umbria e aggiudicarsi 4 dei 6 senatori eletti nelle circoscrizioni estere. Lo scenario meno favorevole, invece, assegna al Popolo della libertà 160 seggi al Senato a seguito delle perdita del premio anche in altre due regioni. Sull’alea delle elezioni italiane si scatenano anche i bookmaker inglesi. La vittoria Di Berlusconi è data a 1,43; Veltroni viene dato invece a 3,20. Rispetto a sette giorni fa la quota di Berlusconi è rimasta invariata a 1,43, mentre quella di Veltroni era al 2,9.
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