Bisognerebbe proprio fare qualcosa per seguire le analisi e le proposte del Protocollo di Kyoto. Sono in molti ad aver ascoltato frasi di questo tipo da assessori o consiglieri. Ma c’è anche chi, senza inutili proclami, ha cominciato davvero a fare qualcosa in quella direzione. La giunta della Valle D’Aosta, ad esempio, ha approvato la delibera di attuazione del decreto legislativo 192/2005 che, per quanto non sia stato certo scritto da legislatori attenti ai temi delle decrescita, prevede comunque l’obbligo di un uso razionale delle fonti energetiche regionali. La novità più interessante è la scelta di dotarsi di un responsabile per la conservazione e il risparmio energetico. Del resto, è ormai accertato che un uso differente degli immobili gestiti dalla pubblica amministrazione, sia in termini di riduzione di sprechi che di miglioramento dell’efficenza, consentirebbe un risparmio notevole. Altro che petrolio.
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