Dice frate Indovino

Ignorare un problema, far finta che non esista, può essere consolatorio ma se non si interviene sulle sue cause certamente si aggrava. Quando le sue conseguenze cominciano a manifestarsi in forme sempre più gravi e palesi, descriverle dettagliatamente e delinearne i peggioramenti futuri può generare uno stato di frustrazione e scoraggiamento che induce alla rassegnazione. Per decenni abbiamo continuato ad agire come se il nostro sistema economico fondato sulla crescita continua della produzione e del consumo di merci fosse la strada maestra per realizzare il migliore dei mondi possibili, ignorando gli allarmi lanciati dagli scienziati più responsabili. Ora che il cambiamento climatico in corso non si può più occultare, gli stessi che hanno contribuito a ritardarne la presa di coscienza, battono la grancassa di allarmi apocalittici, aggiungendo danni ai danni che hanno già fatto.
Non limitarti a denunciare problemi, indica le soluzioni. Così si comportano le persone responsabili. Non limitarti a denunciare le responsabilità altrui nell’aggravamento della crisi ambientale. Certo la politica non l’ha posta al centro dei suoi programmi, certo l’industria ha perseguito i profitti senza andare troppo per il sottile con le tecnologie, ma quanto ciascun cittadino, nelle sue scelte, col suo modo di gestire l’energia in casa, col suo modo di spostarsi e viaggiare, di comprare e di utilizzare gli oggetti che compra, dà un contributo all’effetto serra, alla costruzione di nuove centrali termoelettriche, alla costruzione di nuove discariche e inceneritori? In una parola all’effetto serra e all’aggravarsi di tutte le forme di inquinamento che stanno mettendo in forse la stessa sopravvivenza della specie umana?
Siamo ancora in tempo per invertire la tendenza rovinosa in corso? Qualche peggioramento non è più evitabile, ma non serve dividersi tra pessimisti e ottimisti. Occorre agire con la massima decisione per ridurre le concentrazioni di CO2 nell’atmosfera e l’immissione di sostanze inquinanti nelle acque, nell’aria e nei suoli. Però occorre sapere cosa fare, occorre conoscere le conseguenze positive o negative nell’uso delle tecnologie, dalle più semplici alle più complesse, occorre assumere come guida dei propri comportamenti quotidiani la riduzione della nostra impronta ecologica.
Il manuale «Guida al risparmio energetico» del Laboratorio di educazione ambientale di Civitavecchia [Rm] dà alcune informazioni indispensabili a orientare in modo ecologicamente responsabile il nostro agire. Senza doverci privare di ciò che serve per vivere bene, ma usando di più la testa per ottimizzare i risultati evitando di combinare danni. Un po’ come nella civiltà contadina faceva il calendario di Frate Indovino. Tenetelo appeso a un chiodo in cucina e sfogliatelo prima di prendere ogni decisione.

Per chiedere la guida scrivete a:
leacivitavecchia@provincia.roma.it

Tags assegnati a questo articolo: decrescita

Mail_long
dello stesso autore
20 ottobre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abiti puliti aborigeni acqua Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina animalisti Annapolis antifascismo antimafia antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api Argentina Armenia armi atomiche Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Banca mondiale Bangladesh banlieues basi militari Basilicata bene comune beni comuni bilanci partecipativo biocarburanti biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein Bologna Brasile brimania Britel Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Campania cantautore cantieri cantieri sociali carbone carcere Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro città clandestino clima Colombia commercio equo commercio equo. decrescita comunicazione conoscenza consumi consumo critico contadini cooperazione cornelio cornelio bizzarro cosa rossa cpt crisi alimentare critical mass Cuba De Gennaro Deavos decrescita decrescita. agricoltura biologica democrazia detenuti detenzione diritti diritti globali diritti umani disarmo documentario donne droghe ecologia ecomafia economia Ecuador editoria Egitto elezioni emissioni Enel energia Epa Eritrea espulsioni Etiopia