Le pagine «societàmotori» [il nome è già una minaccia] di Left del 21 marzo, segnalano con entusiasmo il record dei coniugi Taylor che hanno fatto il giro del mondo in auto con solo 40 pieni di carburante, utilizzando anche un Suv. Certo, uno stile di guida non aggressivo, come quello dei coniugi Taylor, aiuta a ridurre il consumo di carburanti e i relativi inquinamenti; ma i «movimenti no auto», contestano in realtà anche le quattro ruote per gli incidenti e le vittime che provocano, l’invadenza delle auto nelle strade sempre più impraticabili per bambini, anziani e ciclisti, e ancora il tempo rubato dal traffico ogni giorno a milioni di persone [in particolare a quelle che scelgono il trasporto pubblico, la cui efficienza è limitata dall’eccessivo uso dell’auto privata], il consumo di territorio per costruire strade e la quantità di carta utilizzata per pubblicizzare le auto e creare il «bisogno» delle quattro ruote. Ad esempio parlando di auto e autisti che consumano poca benzina.
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