Le reti di contadini e ambientalisti di tutto il mondo guardano con attenzione all’appuntamento di mercoledì 7 maggio a Bruxelles, dove ci sarà una importante votazione sugli Ogm. L’industria agro-chimica vuole infatti il permesso dell’Ue per produrre mais contenente una tossina pesticida in grado di uccidere un parassita del mais e un tipo di patata geneticamente modificata che contiene un gene antibiotico resistente. «Noi vogliamo che la Comunità europea dica No quando verrà presa in esame quella richiesta», si legge in una petizone che rimbalza dal sito di Greenpeace in altre reti in questi giorni–Tutte le nostre azioni, petizioni, cartoline, e-mail, commenti su blog e ogni altra presa di posizione hanno contribuito a portare l’Europa a questo storico momento. Ora ci siamo!». Intanto, in questi ultimi giorni numerosi manager e avvocati dell’industria agro-chimica stanno bombardando la Commissione con messaggi. Anche gli attivisti di Greenpeace e i sostenitori di questa campagna No Ogm sono in campo a Bruxelles. Dal sito di Greenpeace è possibile inviare una e-mail «argomentata» agli indirizzi di tutti i ventisette Commissari europei.
Tags assegnati a questo articolo: ogm






