Centinaia di contadini, pescatori, pastori, attivisti dei gruppi ambientalisti e di altre organizzazioni della società civile si radunano a Roma dall’1 al 4 giugno per un’iniziativa parallela alla conferenza su «La sicurezza alimentare: le sfide dei cambiamenti climatici e la bioenergia» organizzata dalla Fao, per chiedere ai governi e alla Fao stessa di assumersi le loro responsabilità rispetto all’attuale crisi alimentare. Le organizzazioni che si radunano a Roma sono impegnate nella difesa del diritto dei popoli di produrre il cibo e di consumarlo in modo sostenibile. Rifiutano dunque l’agricoltura industriale e l’ingegneria genetica e difendono la sovranità alimentare e l’agricoltura e la produzione di cibo dell’azienda familiare come la soluzione all’attuale crisi ambientale, sociale e economica. Il forum si svolgerà presso la Città dell’Altra Economia [ex mattatoio, in largo Dino Frisullo], a Roma. Terra preta [«terra nera» in portoghese], ricordano i promotori, è un termine usato dalle popolazioni indigene dell’Amazzonia per indicare un terreno molto fertile. Ancora oggi il terreno continua a rigenerarsi; nessuna ricerca è riuscito a dimostrare il motivo di questa straordinaria fertilità. Queste li temi dei gruppi di lavoro al «controvertice»: la crisi alimentare e i modelli di produzione; terra, acqua, energia e agrocarburanti; cambiamento climatic.
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