Il governo pone la questione di fiducia al maxiemendamento sulla manovra economica. Idv e Pd gridano «all’esproprio del parlamento», mentre il sottosegretario all’economia Vegas parla di «un provvedimento epocale, che ha adeguato per la prima volta i tempi della politica a quelli della società». Il parlamento Elio Vito in Transatlantico, dopo avere annunciato in Aula il la fiducia, ha detto: «Abbiamo ridotto il numero di articoli rispetto al lavoro svolto dalle commissioni: dagli 85 iniziali siamo passati ai 111 delle commissioni per arrivare ai 96 finali». Poi conclude: «L’impegno del governo è approvare la manovra prima delle ferie estive, come ribadito ieri anche con il ministro dell’economia Tremonti». Dall’opposizione si alza la voce della vicecapogruppo del Pd Marina Sereni: «Tre voti di fiducia in meno di un mese, due in una sola settimana. In questo modo il governo espropria il Parlamento, sfugge al dibattito con l’opposizione, e, nonostante la forza dei numeri, mostra le crepe di una compattezza solo apparente».
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