«Primo teorema: le cose che non servono a te possono servire agli altri». Il cartellone colorato appeso al muro, nello spazio all’aperto «100celle aperte», periferia est di Roma, fa capire che le festa dei Gas del Lazio, sarà pure una iniziativa caotica e leggera ma non dimentica di giocare con idee, parole e pratiche di economia antiliberista. Gli altri cartelloni suggeriscono che è il «tempo di pedalare», che è meglio «pensare in gruppo e acquistare solidale», che il consumo può essere «etico e il software libero», e che tutti noi, dovremmo proprio pensare a «de-Pil-arci». Alla festa domenica 7 giugno erano davvero in tanti: colpa, forse, del menù bio, dell’accoglienza organizzata dal Gas di Centocelle e del fatto che, pur tra non poche difficoltà, l’arcipelago dei Gas è in grande trasformazione e crescita. Tra una chiacchierata e l’altra, i laboratorio sul riciclo, i giochi per i bambini [affollatissimi] c’è stato anche il tempo per fare il punto in vista dell’assemblea del 21 giugno. Una cosa è certa: che fosse la giornata delle elezioni, quelle che tra le altre cose hanno confermato l’evaporarsi delle sinistre, non ha messo di cattivo umore i presenti.
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