Martedì mattina a Bologna un partecipato presidio ha portato solidarietà «a Mara e a tutte le donne che hanno avuto la forza e il coraggio di denunciare il loro aggressore». La protesta si è tenuto davanti al tribunale in contemporanea ad un’udienza del processo contro Luigi Marai, che nel 2006 tentò di stuprare Mara. Durante l’udienza il gup ha accettato il patteggiamento richiesto dall’imputato. Sabato scorso tre attiviste del coordinamento «Quelle che non ci stanno», attivo da due anni contro la violenza sulle donne e le lesbiche, sono state fermate e portate in questura da agenti in borghese mentre stavano attaccando un volantino di invito al presidio sotto. «Questo stato di intimidazione in cui vengono poste le donne che non stanno alle “regole” non è giustificabile.», ha scritto l’Udi in un comunicato di denuncia dell’accaduto.
Mercoledì 5 è invece previsto a Roma un presidio sotto la corte di Cassazione a partire dalle 10. Le manifestanti porteranno la loro solidarietà alle donne che hanno avuto il coraggio di denunciare le violenze subite dall’anestesista Demetrio Altobelli, il cui caso sarà sottoposto quel giorno alla Cassazione.






