Compra qui: buy local day

Il Buy nothing day è la giornata mondiale del non acquisto. Un’iniziativa gioiosa e creativa, nata diversi anni fa in Nord America, per rendere concreto il dissenso verso stili di vita consumisti e scelte politiche liberiste, che strangolano soprattutto i piccoli produttori del sud del mondo e i piccoli commercianti del nord.

Il Buy nothing day, esportato dagli Stati uniti in molti paesi del mondo grazie ad associazioni di attivisti locali, si celebra non a caso a fine novembre [il prossimo sarà il 25], alla vigilia del Thanks-giving day, la “giornata del ringraziamento” [delle multinazionali?]. Quest’anno però sarà preceduto da un altro nuovo grande evento nazionale, il Buy local day ["giornata dell’acquisto locale].

Principale destinatario della mobilitazione in programma in molte città statunitensi il 18 novembre, è Wal mart. Alcune delle reti sociali che in questi anni hanno promosso campagne contro la più grande catena mondiale di supermercati e centri commerciali, hanno infatti deciso di organizzare questa giornata per sostenere un modello di commercio più locale e più equo.

Cosa accedrebbe, si chiedono i promotori su Buylocalday.org, se almeno per un giorno migliaia di consumatori invece che far la spesa da Wal mart, a causa del quale migliaia di piccoli commercianti hanno dovuto chiudere bottega, scelgono di rivolgersi solo a chi diffonde prodotti locali?

La campagna suggerisce i diversi modi con i quali è possibile aderire e organizzare iniziative: ad esempio, incontri pubblici, azioni di volantinaggio, spese collettive presso piccoli commercianti locali, conferenze stampe, pubblicità dei piccoli punti di vendita locali che aderiscono alla giornata e propongono sconti speciali, mercatini del baratto, diffusione di adesivi e manifesti, festa con i gruppi di acquisto solidali e produttori locali, lettere di protesta inviate ai dirigenti di Wal mart.

Inoltre, dal sito della campagna è possibile scaricare materiale informativo: non solo sui mille motivi per cui vale la pena boicottare Wal mart [la nota catena ha decine di cause in corso per sfruttamento dei lavoratori, attività antisindacali, inquinamento ambientale], ma anche sui mille motivi per cui ha senso sostenere un modello di commercio fondato per lo più sulla filiera corta.

Insomma, una gran bella iniziativa che i movimenti per il consumo critico europei potrebbero sostenere: del resto, scegliere quale catena della grande distribuzione boicottare e soprattutto perché è davvero ampia anche al di qua dell’oceano…

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