Il babà incenerito
L’ANTEFATTO È CHE, con una manovra degna del gioco delle tre carte, i finanziamenti previsti dalla legge per incentivare lo sviluppo delle fonti rinnovabili erano stati dirottati sull’energia elettrica prodotta con gli scarti di raffineria e con l’incenerimento dei rifiuti [30 miliardi di euro dal 1991 al 2003]. Il fatto è che con un emendamento alla legge finanziaria quei finanziamenti sono stati restituiti alla loro legittima destinazione. La conseguenza è…
Municipi virtuosi
Non so se ci avete fatto caso: il computer sottolinea la parola decrescita come fosse un errore, un elemento estraneo, sconosciuto. Questo la dice lunga su quanta strada c’è ancora da fare concettualmente prima che la decrescita diventi il paradigma con cui declinare la nostra quotidianità. L’associazione dei Comuni virtuosi si riconosce perfettamente ne valori della decrescita, anzi le sperimenta ogni giorno nelle tante progettualità che mirano al risparmio energetico,…
Ma spegnere San Paolo è sbagliato
São Paulo del Brasile è una delle più vaste aree metropolitane globali. E’ capitale di uno stato omonimo il cui prodotto interno lordo è maggiore di qualsiasi altro stato dell’America Latina e il suo conurbamento diffuso (sprawl), sempre più unificato con Rio de Janeiro, supera i 30 milioni di abitanti. Se si vuole capire São Paulo, bisogna entrare dentro alcuni indicatori che la rendono metropoli: un costante movimento di ogni…
Il liberismo alla moda di chi ama la pubblicità
Massimo Canevacci non accetta la decisione della municipalità di Sao Paulo di togliere i panelli pubblicitari nelle strade di Sao Paolo dall’inizio di quest’anno. Nel suo articolo pubblicato da Carta riprende buona parte dei luoghi comuni dell’ideologia ultraliberista per sostenere l’inquinamento visivo. Conosciamo le devastazioni dell’inquinamento visivo pubblicitario. Come ogni inquinamento, sono i meno abbienti a esserne le prime vittime. Oltre lo scandaloso spreco che costituisce la pubblicità, sappiamo che…
La padella di Berlusconi, la brace di Padoa-Schioppa
Dalla padella di Berlusconi alla brace di Padoa-Schioppa… O viceversa, se vi suona meglio. D’accordo che Berlusconi è stato il peggio del peggio di quanto ci potesse capitare. D’accordo che per levarlo di mezzo è stato ben fatto che si mettessero insieme quanti gli davano contro, per differenti che fossero le loro idee. D’accordo che queste diversità non potessero poi non pesare sull’esperienza di governo in comune. D’accordo su tutto….
L'anti-crescita cresce
Si trascorreranno queste vacanze di Natale, e sicuramente i primi mesi dell’anno nuovo, a presidiare duro perché la Dora Riparia continui a scorrere dove si trova, perché le montagne non si spostino avanti e indietro e la geografia della Valle di Susa [per il momento], non si modifichi. Tutto questo con buona pace dei nostri ministri. Non c’è giorno infatti che Di Pietro, ma anche D’Alema e Rutelli e tutti…
Il diritto alla città
Quando immaginiamo una città, pensiamo a luoghi o monumenti specifici: Roma viene identificata con il suo centro storico, Milano con i negozi del triangolo della moda, New York con Manhattan. Tuttavia, le città si estendono per chilometri e chilometri, inglobando aree che apparentemente non hanno nulla in comune: zone abbandonate, parchi, giardini, industrie dismesse, centri commerciali, parcheggi, magazzini, discariche. La città è dovunque e in ogni cosa: è un mondo…
Il governo è fossile
È il caso di chiedersi se i decisori politici hanno recepito l’allarme della comunità scientifica sui cambiamenti climatici. A parole sembra di sì, ed infatti si moltiplicano gli appuntamenti per discuterne. Nella pratica, invece, questi incontri non producono alcuna decisione operativa e vincolante. Il recente summit di Nairobi dell’Onu conferma questa inquietante dissociazione fra parole e fatti. Dopo una settimana di discussioni e trattative, i 180 governi hanno solennemente deciso…
I vantaggi dell'innovazione frugale
“Non si tratta di vivere tutti allo stesso modo, in questo mondo, ma che il contributo di ogni essere umano all’inquinamento sia equamente distribuito, e il minore possibile. É anormale che certe parti del mondo consumino e inquinino 20 volte più di altre”. Dunque queste parti devono passare a un sistema economico decrescente, ancora da inventare. E qui entra il concetto di “innovazione frugale”, elaborato in un dossier per il…
I costi sociali e ambientali dei telefonini
Ormai siamo arrivati ai telefonini in regalo, ai cellulari usa e getta, secondo la Gsm association, ogni minuto nel mondo si comprano mille nuovi telefonini ed a giugno del 2006 si sono raggiunti i due miliardi di cellulari, una cifra iperbolica se si pensa che solo nel 2004 erano la metà. Oggi circa un terzo della popolazione del pianeta ne ha uno e Nokia prevede che nel 2014 i proprietari…
La follia delle bottiglie di plastica
I contenitori trasparenti rosicchiano un milione e mezzo di barili di greggio l’anno. Quando i nostri nipoti ci chiederanno cosa facevamo mentre il petrolio si stava esaurendo dovremo ammettere che eravamo impegnati a cercare i modi più fantasiosi per sprecarlo, dalla produzione di neve artificiale per i giochi invernali all’impiego dei camion leggeri – i famigerati Suv – per andare a fare la spesa. In pool position fra i comportamenti…
Fottere lo shopping: istruzioni per l'uso
Centri commerciali, ipermercati, catene di negozi, franchising, casinò, navi da crociera: il sociologo americano George Ritzer ha trovato una locuzione originale per definire tutti questi ambienti, li ha chiamati “cattedrali del consumo”. Sono dispositivi che consentono, incoraggiano e ci “costringono” a consumare beni e servizi. Per Ritzer il consumo è una sorta di rito religioso con i suoi pellegrinaggi e i suoi rituali che ha in Disneyland il suo modello…
Tav a autostrade in Francia
Finora l’Aquitania, regione francese, era stata relativamente risparmiata dalla proliferazione delle grandi infrastrutture di trasporto, tanto autostradali quanto ferroviarie, tranne il nord della regione [Gironda e Dordogna], il cui spazio è stato colpito dalle autostrade A10 e A89, e del sud, con le autostrade A63 da Bordeaux verso Tolosa e A64 tra Pau e Bayonne. Questo “ritardo”, positivo dal punto di vista del rispetto dell’ambiente, è sempre stato invariabilmente denunciato,…
Cittadini d'acqua dolce
Più di cinquecento anni fa, gli abitanti di quelle che oggi chiamiamo le Ande basse dell’Ecuador, sviluppavano la capacità di gestire il rapporto con il territorio e con la forte siccità locale, raccogliendo acqua piovana in altura per ricaricare le falde che alimentavano le sorgenti più a valle. Questo si combinava con la conservazione del manto vegetale e dei bacini fluviali, ma anche con l’astronomia e la ritualità: una sapienza…
La crisi dei contadini indiani
Per contribuire alla soluzione della crisi alimentare l’agricoltura biologica deve rispettare criteri di biodiversità e gestione ecologica. L’agricoltura indiana sta attraversando una profonda crisi umana ed ecologica. Due espressioni evidenti della crisi umana sono il fenomeno dei suicidi tra i contadini e l’aumento dei problemi di fame e della malnutrizione. La crisi agricola che spinge tanti contadini al suicidio dipende dai debiti, che a loro volta dipendono dalla coincidenza di…
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