Non basta la decrescita
La riflessione che Carta ha avviato con la lettera aperta indirizzata ad Alfonso Gianni merita di proseguire. E’ fuori discussione l’indifferibilità di una diminuzione consistente dell’attuale dissennato impiego delle risorse. Non solo per le buonissime ragione spiegate nel numero di Carta sul quale hai pubblicato la tua lettera, ma anche perché non si arresterebbe altrimenti l’aumento del malessere nei popoli ricchi e della povertà negli altri. L’alternativa tra crescita e…
La dittatura della crescita
Tutta la stampa economica ne parla, la previsione degli esperti si espone addirittura in prima pagina: secondo l’economista a capo del Fondo monetario internazionale (Fmi), il mondo sta vivendo “il periodo di espansione […] più forte a partire dall’inizio degli anni ’70”. La crescita mondiale dovrebbe avvicinarsi al 5 per cento nel 2006 così come nel 2007, e addirittura al 7 per cento nei paesi poveri. Nessuna pagina di giornale…
Consumo ergo sum
La Grecia antica orbitava attorno alle idee, il Medioevo attorno alla fede, il periodo moderno attorno alle possibilità – che oggi sappiamo sopravvalutate – della ragione. Oggi il paradigma è il mercato. “Consumo, quindi esisto”. Si vive per aumentare il guadagno, per la crescita. Il denaro si è trasformato in qualcosa di più di un simbolo del valore della merce o di un mediatore nelle relazioni di baratto. Avendo acquisito…
Il panda e il sole che ride
SE AVETE GIA’ COMPIUTO trent’anni, ricorderete senz’altro le teorie di Dyane e Centoventisette posteggiate lungo i marciapiedi, i portelli posteriori fioriti d’adesivi con la faccia di Jagger, Morrison e, immancabile, la sticker tonda con il Sole-che-ride. “Nucleare? No grazie”, era la semplice ma efficace didascalia che correva arcuata lungo il bordo inferiore dell’adesivo, e in quel mondo all’inizio, attenti come devono essere attenti i cuccioli, prendevate nota del fatto che…
Le otto "R"
La crescita oggi è una vicenda che produce redditi solo a condizione di farne ricadere il peso e il costo sulla natura, sulle generazioni future, sulla salute dei consumatori e sulle condizioni di lavoro dei dipendenti del Nord e ancora di più del Sud. È per questo che una rottura è necessaria. Tutti o quasi concordano, nessuno fa nulla. Tutti i regimi moderni sono stati “produttivisti”. Repubbliche, dettature, sistemi totalitari,…
Compra qui: buy local day
Il Buy nothing day è la giornata mondiale del non acquisto. Un’iniziativa gioiosa e creativa, nata diversi anni fa in Nord America, per rendere concreto il dissenso verso stili di vita consumisti e scelte politiche liberiste, che strangolano soprattutto i piccoli produttori del sud del mondo e i piccoli commercianti del nord. Il Buy nothing day, esportato dagli Stati uniti in molti paesi del mondo grazie ad associazioni di attivisti…
Finte biomasse ad Alessandria
Abbiamo attentamente esaminato il progetto dell’Azienda Multiservizi Idrici ed Ambientali Scrivia di Alessandria e valutato l’incontro avvenuto con l’azienda. Il ragionamento dell’Amias suona come segue. Ho un problema (e con me, altre industrie) di costi di smaltimento dei fanghi di depurazione: inutilizzabili in agricoltura e per compost, buoni per riempire le discariche. Li potrei bruciare ricavandone anche profitti (energia termica, energia elettrica, teleriscaldamento) ma, siccome i fanghi bruciati sono tossici,…
Il sogno e il sindaco
Stamattina ho fatto un sogno. Mi ero da poco trasferito in una grande città del nord, piena di auto, e inquinamento, capannoni e cemento. La prima cosa che mi aveva colpito era stata la difficoltà nel trovare casa, considerando le centinaia di gru che svettavano sui tetti delle case e degli altrettanti cantieri aperti. Ma come, mi sono chiesto, con tutta questa apparente disponibilità di alloggi e di edifici da…
Cambiamenti climatici: gas serra o qualcosa di più?
I fatti sono certi: aumento delle emissioni di gas serra. Ma anche un altro fatto è certo, che per gli scienziati riunitisi a Erice (Sicilia), l’anno scorso, le attività umane incidono, sui cambiamenti climatici, solo per il 4 per cento. Il problema: quali altri fenomeni sono responsabili, allora, dei cambiamenti climatici in atto? Se così fosse non dovremmo considerare i gas serra come i maggiori responsabili dei cambiamenti climatici. E…
Studenti a scoppio
Vi sarà capitato di passare davanti a una scuola in orario di fine lezioni: automobili dappertutto, con dentro un genitore in attesa che il figlioletto spunti da uno zaino ricolmo. La scena non è caratteristica delle sole metropoli: ormai anche nelle cittadine e addirittura nei paesi si vedono madri e [meno spesso] padri dagli sguardi nervosi che aspettano nelle vetture, magari enormi e col motore acceso. Al mattino, stesso copione,…
Spazi comuni locali
Mano a mano che cresce l’interesse e la curiosità per il tema dell’overshoot [sovraconsumo delle biocapacità del pianeta] e più evidente diventa le necessità di fuoriuscire dalla società della crescita illimitata, analisti, sociologi, psicologi dei comportamenti sociali si interrogano su chi siano questi strani esseri che predicano la sobrietà, criticano i consumi, auspicano persino l’avvento di una società della decrescita. Giorgio Osti li ha chiamati i “Nuovi asceti” [il Mulino,…
Come pesci in mezzo al mare
Il mondo siede su due bombe: quella sociale e quella ambientale. Mentre le risorse si fanno sempre più scarse, alcuni segnali, come il cambiamento del clima, ci mandano a dire che gli equilibri naturali si stanno alterando. Nel contempo sappiamo che tre miliardi di persone, metà della popolazione mondiale, vivono in condizione di povertà assoluta o quasi povertà assoluta. In altre parole non riescono a soddisfare neanche i bisogni fondamentali:…
Casa, calda
Pochissimi, o forse nessuno saprebbe rispondere alla domanda: “Quanto consuma la tua casa?”, mentre tutti sanno perfettamente quanto consuma la loro automobile. Eppure, per riscaldare un appartamento di centotrenta metri quadrati in una giornata d’inverno occorre tanta energia quanta ce ne vuole per andare con un’automobile di media cilindrata da Genova a Roma; per riscaldare tutto il patrimonio edilizio italiano nella stagione invernale occorre più energia di quanta ne assorbe…
Quando un pianeta non é più sufficiente
Ricerche aggiornate dimostrano che il crescente consumo di risorse ecologiche sta spingendo il mondo sempre più presto verso il deficit ambientale. Dal 1 gennaio 2006 al 9 Ottobre 2006, in poco più di nove mesi, l’umanità ha consumato tutte le risorse rinnovabili del nostro pianeta. Dal 9 ottobre al 31 dicembre 2006 l’umanità consumerà il capitale naturale. Questo é in estrema sintesi il messaggio di Mathis Wackernagel direttore del Global…
Alluvioni in Italia, un rischio inevitabile?
L’Italia è tristemente nelle prime posizioni della classifica europea delle alluvioni: le cause prime in parte derivano dalle sue peculiari caratteristiche topografiche, geomorfologiche, climatiche e idrologiche, ma occorre prendere atto che in gran parte dipende da noi, dalle nostre attività e dall’approccio utilizzato nella gestione dei corsi d’acqua. Come ogni anno in concomitanza della stagione autunnale, caratterizzata in Italia da eventi piovosi improvvisi e violenti, il Paese si trova ad…
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