L’habitat della Val di Susa
IL VOLANTINO ormai fa parte dei reperti storici ed è ripiegato in una scatola. Porta la firma di Habitat, il primo comitato ad occuparsi di alta velocità ferroviaria in epoca lontana: 1992. Qualche anno prima, 1986, Bettino Craxi era presidente del consiglio, Franco Nicolazzi ministro dei lavori pubblici, Claudio Signorile ai trasporti. Ai vertici delle Fs, Ludovico Ligato [in seguito inquisito e morto ammazzato per storie di mafia]. Tutto in…
Un blog contro la Tav romana
DICEVANO che sarebbe stata pronta nel 2006. Sta scritto negli accordi stipulati dal Comune di Roma con la Rete ferroviaria italiana Spa [Rfi]. Ora si parla del 2008. Costerà 300 milioni di euro, considerando anche la «riqualificazione » di tutta l’area. A lavori conclusi, non rimarrà in piedi nulla della vecchia stazione, anche se l’interno era già stato completamente rifatto solo nel 2000. La nuova stazione Tiburtina di Roma manderà…
Un verme sotto Firenze
Ve la immaginate Firenze che crolla, colpita da cedimenti del terreno che ingoiano per sempre il David di Michelangelo, il Battistero o i capolavori custoditi agli Uffizi? Uno scenario fantascientifico: ma il progetto di una galleria che passa sotto la città potrebbe renderlo meno remoto. Mille e trecento milioni di euro pubblici per una galleria lunga nove chilometri, con dighe sotterranee per arginare le falde acquifere e tanto di apposita…
La Lombardia è un formicaio
Sedici centrali turbogas, sette autostrade [dai costi lievitati fino a radoppiare], due linee ferroviarie ad alta velocità e una bretella ferroviaria per le merci di 25 chilometri a doppio binario: è quanto prevede il Piano energetico regionale lombardo. Tutte opere che la giunta regionale, guidata da Roberto Formigoni, vuole realizzare usando le facilitazioni permesse dalla Legge Obiettivo. Con il beneplacito di Ds e Margherita, convinti sostenitori della proposta di «Autonomia…
La democrazia in tavola
In sette mesi, in provincia di Ascoli Piceno, si è passati da un gruppo di acquisto a quattro. E la rete di produttori biologici che hanno deciso di aderire al progetto «Filiera corta» si estende giorno dopo giorno. I dati li fornisce Avelio Marini, assessore provinciale alle attività produttive: «Cerchiamo di tradurre in politiche concrete l’idea di sovranità alimentare – dice – e il successo che stiamo avendo ci conforta….
In auto col governo
Consentire ai cittadini di respirare aria meno inquinata, di muoversi e di interagire in modo meno nevrotico e irrazionale, significherebbe dover intervenire nel nucleo del pasticcio liberista. Perciò si preferisce sorvolare e perpetuare la grande rimozione che alimenta la macchina economica e i suoi effetti collaterali di malattia e morte. Un modello macabro e inumano, frutto di politiche decennali asservite agli impulsi violenti del mercato che, tra l’altro, ha trasformato…
L'agricoltura senza petrolio
Dopo la caduta della dinastia Han, vi fu in Cina un secolo d’instabilità chiamato “il periodo degli stati in guerra”, nel quale il paese rimase diviso in molti stati indipendenti spesso in guerra fra loro. Il più importante era il regno di Wei, governato a lungo da un potente re Tsao Tsao che si faceva chiamare l’"Imperatore", perché rivendicava la sua sovranità sull’intera Cina. Il suo primo ministro, Ki Leang,…
L'economia del cambiamento del clima
Affrontare il problema del clima, cioè tagliare le emissioni di gas “di serra”, può richiedere misure costose, in termini puramente economici. Ma non fare nulla e non fermare il riscaldamento del pianeta costerà molto, molto di più. A dirlo è un illustre economista britannico, già capo degli uffici studi della Banca Mondiale e attuale capo dei consiglieri economici del governo di Londra. Un anno fa Sir Nicholas Stern è stato…
I laboratori del doposviluppo
Se si ha una visione centrata sullo sviluppo, una visione economicistica, cioè se si pensa che lo sviluppo sia universalizzabile e che non ci sia salvezza al di fuori di una crescita economica vigorosa, allora si può avere, sull’economia informale africana, solo un punto di vista negativo, nel migliore dei casi condiscendente. Di fronte all’evidenza dei successi di certi “imprenditori dai piedi scalzi”, si potrà riconoscere con simpatia il successo…
Un bolide senza freni
In una delle sue più note affermazioni, Woody Allen si chiede “da dove veniamo, dove andiamo, cosa c’è da mangiare stasera”. Per due terzi dell’umanità la risposta alla terza domanda è decisamente la più importante ma nel senso che non sanno se mangeranno o meno. Del resto, da ormai diversi anni viviamo in un sistema economico che vede la crescita solo per la crescita: un sistema cioè che assomiglia molto…
Lo sviluppo è morto
Nell’autunno 1988, un gruppo di studiosi di tutto il mondo si incontrò per una settimana in Pennsylvania, negli Usa, per preparare il progetto di un libro che si sarebbe intitolato The devolopment dictionary. In Italia bisogna attendere dieci anni per trovare nelle librerie il Dizionario dello sviluppo, a cura di Wolfgang Sachs ed edito dal Gruppo Abele: il libro uscì più o meno quando il “popolo di Seattle” promuoveva una…
Meno di un campo di calcio
Secondo molto ambientalisti, studiosi, urbanisti e amministratori è il bene comune per eccellenza. Del resto, acqua, suolo, città, paesaggi, campagna, foreste, spazi pubblici e molto altro sono ciò che costituiscono questo bene comune, essenziale per la riproduzione materiale della vita umana e per la tutela delle relazioni sociali. Per questo, l’esasperata cementificazione dei territori imposta dagli attuali politiche di sviluppo è ciò che mette più violentemente in discussione quel bene…
Una vita da criceti
Fino all’età di quattordici anni sono vissuto in una casa senza frigorifero. Eppure, nonostante possa sembrare incredibile, il mio sviluppo psico-fisico non ne ha risentito. Erano gli anni Cinquanta e abitavamo in città. Nonostante ciò, non ricordo che ce ne derivassero particolari disagi, anche se eravamo in quattro bambini da crescere. E la nostra famiglia non era un’eccezione. Tra quelle che frequentavamo non c’era nessuna che avesse questo elettrodomestico. All’inizio…
La convivialità
L’analisi dell’apparato educativo di ogni società fondata sull’espansione del modo di produzione industriale mi ha aperto la strada alla scoperta dei limiti non-ecologici di questa espansione. Sono arrivato a convincermi che la sovrapproduzione industriale di un servizio ha, inevitabilmente, effetti secondari non meno catastrofici e distruttivi della sovrapproduzione di un bene di consumo. Bisogna prender coscienza al più presto che i limiti da porre allo sviluppo devono riguardare tanto i…
Apple marcia e spazzatura elettronica
Gli inglesi la chiamano “e-waste”, spazzatura elettronica, ovvero tutto quello che rimane della nostra tecnologia casalinga [cellulari e batterie esauste, computer, palmari, monitor, ecc.] quando ce ne sbarazziamo. Il che può avvenire sia per danneggiamento o, più frequentemente, per la cosiddetta obsolescenza tecnologica, ovvero oggetti perfettamente funzionanti che il mercato ci chiede di cambiare per avere l’ultimo modello di cellulare o installare nuovi programmi. Il problema è che da un…
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