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Manifesto del Movimento per la Decrescita Felice
Lo yogurt prodotto industrialmente e acquistato attraverso i circuiti commerciali, per arrivare sulla tavola dei consumatori percorre da 1.200 a 1.500 chilometri, costa 5 euro al litro, viene confezionato al 95 per cento in vasetti di plastica quasi tutti monouso, raggruppati in imballaggi di cartoncino, subisce trattamenti di conservazione che spesso non lasciano sopravvivere i batteri da cui e stato formato. [continua]
Manifesto del doposviluppo
La corrente di pensiero che si riferisce alla decrescita ha conservato fino a oggi un carattere quasi confidenziale. Nel corso di una storia già lunga ha prodotto, ciò nonostante, una letteratura non disprezzabile che si trova rappresentata in numerosi campi di ricerca e d’azione nel mondo. [continua]
Appello. "Un patto per il clima"
Di appelli che nascono intorno ai partiti se ne leggono fin troppi. Quello promosso nei giorni scorsi dai Verdi e rivolto a cittadini, associazioni, sindacati, ma anche scienziati e imprenditori, dal titolo “Un patto per il clima”, merita forse di essere segnalato. [continua]
Le tre rivoluzioni per il pianeta
Pubblichiamo gli appunti di una relazione che Giuliana Martirani, docente di geografia politica ed economica dell’università di Napoli, ha preparato per un convegno promosso dai responsabili del sito web www.dimensionesperanza.it e dedicata ai temi della sobrietà. La via della sobrietà come ‘via della bellezza’ La via della sobrietà La voce del nostro mondo interiore viene impedita anche dal peso non immaginato della nostra vita materiale. La necessità economica è un…
Per un Natale sobrio
Indichiamo di seguito alcuni suggerimenti per ridurre questi pesanti impatti ambientali e sociali e per trasformare le festività natalizie in un’occasione per ricercare uno stile di vita più sobrio e sostenibile: 1. Rinunciare ad ogni acquisto superfluo. Evitiamo di farci travolgere dalla corsa agli acquisti indotta dalla pubblicità, dalle offerte speciali e dalle vetrine luminose: dovremmo sempre chiederci se quello che stiamo acquistando è davvero necessario o se è solamente…
Lettera ad Alfonso Gianni
Carissimo Alfonso, non ci siamo incrociati, alla manifestazione contro il lavoro precario, ma ho visto molti tuoi colleghi sottosegretari, e dirò incidentalmente che la polemica sulla vostra presenza, o se quella manifestazione fosse a favore o contro il governo, a me è sembrata il solito, sciocco modo di parlar d’altro. Mi pare – credo sarai d’accordo – che una buona dose di autonomia di reti e movimenti sociali, o di…
Il bene comune della terra
Per gentile concessione della casa editrice, pubblichiamo l’introduzione e la conclusione del libro “Il bene comune della terra” di Vandana Shiva [Feltrinelli] Vandana Shiva è una scienziata ambientalista nota in tutto il mondo, tra gli esponenti di spicco del movimento democratico globale. In questo libro, Shiva fa il punto su quelle battaglie che anche grazie al suo contributo hanno assunto un rilievo internazionale – la lotta contro la privatizzazione delle…
Manifesto per una economia umana
Stato di New York – 1973 Nel corso della sua evoluzione la casa comune, il pianeta Terra, si avvicina ad una crisi dal cui superamento dipende la sopravvivenza dell’uomo, crisi la cui portata appare esaminando l’aumento della popolazione, l’incontrollata crescita industriale e il deterioramento ambientale con le conseguenti minacce di carestie, di guerra e di un collasso biologico. L’attuale tendenza nell’evoluzione del pianeta non dipende soltanto da leggi inesorabili della…
La fine dello sviluppo e il lavoro di rinnovamento
Estratto della Dichiarazione dell’Incad (International Network for Cultural Alternatives to Developpement) Orford, Quebec, Canada, 4 maggio 1992 Sotto il nome di sviluppo, la natura e le comunità umane subiscono la sfigurazione, l’estinzione, la morte. La posta in gioco oggi non è né una crisi di gestione, né una riforma, né una restaurazione delle culture e della natura rovinata, nemmeno un semplice risveglio. Abbiamo bisogno di un cambiamento che possa iniziare…
I pastori evangelici della Val di Susa chiedono una "tregua olimpica", e una "vera consultazione di base"
Roma, 6 dicembre 2005 (NEV-CS85) – “Una valle calpestata”. Si intitola così il documento firmato oggi dai pastori evangelici della Valsusa, molto preoccupati per l’escalation della situazione che si sta creando nella valle per l’Alta velocità. Di seguito riportiamo il testo integrale sottoscritto dai pastori Giorgio Bouchard, Antonio Cammisa, Piera Egidi Bouchard, Giuseppe Mazzà, Giuseppe Morlacchetti, Marco Piovano, Sergio Tattoli: Il ricorso alla violenza da parte della forza pubblica nella…
L'ingegnere e una nonna di ottant'anni
Pubblichiamo l’introduzione al libro “Un futuro senza luce?” di Maurizio Pallante [Editori Riuniti 2004]. Caro Maurizio, il tuo libro è un compendio di quanto si potrebbe fare se si ponesse il buon senso a fondamento delle moderne tecnologie, mettendo, per esempio, un ingegnere e un designer a lavorare insieme con una nonna di ottant’anni. Un po’ come facevano all’Istituto di Wuppertal per il clima, l’ambiente e l’energia, dove c’era sempre…
Lettera a Carta: "veterodottrinari" di Rifondazione
Caro direttore, ho letto la tua lettera a Latouche (Carta n°32) e ne condivido pienamente il contenuto. Come vecchio ambientalista (rossoverde) iscritto a Rifondazione, e come attivista di un comitato che sta lottando contro la conversione a carbone della centrale termoelettrica Enel di Polesine Camerini (2640 mgw, inquinante da 25 anni), seguo con grande interesse il dibattito su Liberazione innescato dai “veterodottrinari” (così li ha efficacemente definiti Patrizia Sentinelli) Ricci…
Qualche definizione utile
Intervento di Massimiliano Lepratti al seminario di Mani Tese, intitolato “Tra (bisogni di) sviluppo e (voglia di) decrescita”, che si è svolto a Malnate (Varese) il 3 settembre 2005. L’importanza delle definizioni I termini “crescita” e “sviluppo” fanno parte del linguaggio quotidianamente usato da politici, sindacalisti e giornalisti. Eppure in pochi casi l’utilizzo di concetti tanto rilevanti per la vita sociale è così disinvoltamente impreciso, nella pratica comune i due…
Quelle "s" trasformano
Caro Pedro Luis,ti scrivo dal treno che da Roma mi riporta a Torino; è notte, e più tardi mi addormenterò. Così il mio sogno attraverserà l’Italia a 200 km/h, cullato dal rollio del pendolino. È questa la velocità del sogno? Solamente in aereo riesco a sognare più veloce. Non sono mai stato in Messico, e conosco poco lo zapatismo, ma ho pensato di scriverti perché questo scambio epistolare esercita un…




