La nuova mania dei costruttori di automobili sono i cosiddetti modelli “bio”. Per Saab sta così uscendo la “Biopower”, una macchina che può anche andare al bioetanolo. Secondo la casa costruttric, “le emissioni supplementari nell’atmosfera sono quasi inesistenti”. Ma quello che Saab si dimentica di precisare è che per fare un litro di bioetanolo serve un litro di petrolio e l’utilizzo di terreni agricoli per produrre carburante per le macchine, senza contare che il bioetanolo sprigiona gas carbonico. Anche la Toyota si vanta di disporre di un modello ibrido, ma le macchine ibride sono dotate di due motori e per questo la produzione è più inquinante. La “Prius” necessita ad esempio di grandi quantità di nickel, che viene trasformato in Europa e portato in Cina dove sono fabbricate le batterie che finiscono nelle automobili. Secondo il giornale The Recorder dell’università statunitense di Central Connecticut State, la Prius necessita del 50 per cento di energia in più dei modelli tradizionali per l’insieme del suo ciclo di vità.
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