È confermato: il trimestre dicembre 2006-febbraio 2007 è stato il più mite dall’inizio delle misure meteorologiche su tutto il Nord-Ovest italiano, compresa l’alta Toscana.
Con anomalie comprese tra 2,5 e 4 gradi rispetto alla norma, è stato superato il precedente massimo stagionale che quasi ovunque apparteneva all’inverno 1997-98.
La ragione di questa ennesima bizzarria climatica va ricercata nell’afflusso quasi continuo di aria temperata atlantica o calda nord-africana, a scapito delle irruzioni fredde continentali da Nord o Nord-Est, nonché nel contributo del riscaldamento globale ormai inequivocabile.
Questa anomalia ben si inquadra in una situazione con indice Nao [North atlantic oscillation] positivo, che vede la prevalenza di venti occidentali sulla media Europa, e massicci afflussi di aria subtropicale nel cuore del continente. Va detto che anche l’autunno 2006 era stato il più caldo mai osservato, dunque si può affermare che l’ultimo semestre abbia assunto nel complesso caratteri climatici inediti per la regione alpina e il Nord Italia.
A seguito dei tepori eccezionali, gli albicocchi sono fioriti su tutta la fascia collinare del Piemonte e le gemme dei secolare ippocastani si sono aperte con oltre tre settimane di anticipo rispetto al 2006.
Le precipitazioni sono state piuttosto scarse sia sulle Alpi che nella pianura padana, abbondanti solo sull’alta Toscana. La carenza di pioggia e neve sulle Alpi contribuisce a rendere la situazione straordinaria: a Torino, dal primo ottobre 2006 al 28 febbraio 2007 sono caduti 122 millimetri di pioggia [42 per cento della norma]. Su Torino la neve non si è mai presentata, salvo fiocchi minuti al mattino del 26 gennaio.
Sulle Alpi occidentali, dall’inizio dell’inverno sono caduti appena 23 centimetri di neve fresca a Noasca [1062 metri dal livello del mare], quantità minima dal 1925 nel periodo settembre-febbraio, anche se quasi identica ai 24 centrimetri delle stagioni 1980-81 e 1989-90. Poco più a Sud, si sono misurati in totale 60 centimetri a Balme [1432 metri] e 102 centimetri a Thures [1703 m, Valle di Susa].
Il fenomeno della siccità ha colpito anche anche la pianura padana centrale: a Modena il totale pluviometrico dal primo ottobre al 28 febbraio ha raggiunto i 115 millimetri, 43 per cento del normale. Solo sull’alta Toscana, soggetta allo sbarramento dei frequenti venti umidi tra Ovest e Sud-Ovest, la piovosità dell’inverno 2006-07 è stata sopra media.






