Le rivoluzioni nel borgo di Varese Ligure

Vareseligure

Forse non sapete che in Italia c’è un paese che vanta numerosi record: è il primo in Europa ad aver ricevuto due certificazioni ambientali, la Iso14001 e l’Emas, nel 2004 ha vinto il premio come migliore comunità rurale dell’Ue, detiene il record italiano di longevità degli abitanti e non consuma un grammo di petrolio.
Varese Ligure, in Liguria ovviamente, nell’Alta Val di Vara, ha iniziato la sua grande rivoluzione nel 1990, grazie al governo del sindaco Maurizio Caranza.

Oggi è un borgo di duemila abitanti, esempio per tutta l’Europa di come economia, ecologia e benessere sociale possano convivere. L’agricoltura e l’allevamento sono stati convertiti al biologico, con notevole aumento di fatturato e occupazione. La cooperativa Carni San Pietro Vara, creata nel 1997, fattura oggi 750mila euro all’anno, 1,3 milioni la cooperativa casearia. A Varese Ligure non si allevano le mucche frisone, considerate vere e proprie macchine da latte e capaci di produrne fino a settanta litri al giorno, si allevano le bruno alpine perché sono di razza italiana [le frisone arrivarono dagli Usa negli anni 30]. Fanno meno latte, circa venticinque litri al giorno, ma è più sano e di straordinaria qualità.

Le cooperative del paese riforniscono le mense scolastiche, negozi e privati cittadini. Ma questo è niente! L’intero fabbisogno energetico è soddisfatto con fonti rinnovabili, soprattutto dal vento.

Da solo Varese Ligure contribuisce a ridurre le emissioni di anidride carbonica di tutta la Liguria dello 0,05 per cento. Un politica energetica sostenibile e anche economicamente vantaggiosa. È vero che installare una centrale a combustibili fossili costa meno di una centrale ecologica, ma è altrettanto vero che produrre un kilowattora dal petrolio o dal carbone costa di più, dai 4 ai 6 centesimi di euro contro i 3-4 centesimi dell’eolico. Intanto, nel tetto della scuola media e del palazzo comunale sono stati installati pannelli fotovoltaici che alimentano le strutture e mandano in rete il resto. Pannelli solari per l’acqua calda sono stati messi invece sul tetto della piscina.

Varese Ligure produce anche un po’ di energia idroelettrica, grazie a una centralina posizionata nell’acquedotto, per un totale di elettricità che basta a soddisfare 3.000 persone, 1.000 in più degli abitanti.
Il risultato finale di tutto è che si vive meglio e di più. I ragazzi non sentono il bisogno di emigrare in città per trovare lavoro e i numerosi centenari di Varese Ligure sono oggetto di studio in un progetto europeo chiamato Geha [Genetics of healthy aging] che mira a scoprire i segreti della longevità.

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