L'agricoltura di comunità

Nel nord degli Stai uniti li chiamano Community supported agriculture [Csa] e possono essere considerati i fratelli maggiori dei Distetti di economia solidale [Des] che stanno nascendo dalle nostre parti. In pratica, sono gruppi di persone che vivono in campagna che si associano a gruppi che vivono in città, per promuovere un’"agricoltura di comunità".

Filiera corta, agricoltura biologica, tutela della biodiversità, vendita diretta, frutta e verdura di stagione diventano così parte di un patto, in cui i produttori lavorano la terra per conto dei consumatori, che conoscono, e si suddividono i costi e i rischi di gestione. In alcuni casi, i gruppi cittadini acquistano in anticipo una quota del raccolto previsto [quota decisa tutti insieme] da gruppi di coltivatori che si organizzano in cooperative, in altri casi i gruppi cittadini ordinano prima le quantità che si impegnano ad acquistate: nel primo caso vengono chiamati “azionisti” nel secondo “abbonati”.

Con la vendita diretta ai gruppi urbani che hanno anticipato il capitale liquido, il produttore ottiene un prezzo migliore, conta su una maggiore sicurezza finanziaria, azzera i rischi connessi alle difficoltà di commercializzazione ed evita soprattutto di ricorrere alla grande distribuzione e ai tir sui quali viaggiano i prodotti per raggiungere i supermercati. Spesso i consumatori scelgono anche di collaborare come “contadini volontari”, lavorando alcune giorni nei campi, alle fine dei quali ci si trova tutti insieme intorno a una tavola imbandita.

Il movimento delle Csa ha aderenti in Canada, Nuova Zelanda e Australia [dove l’agricoltura sta per morire, come raccontato su Carta 16/07], ma ha avuto origine in Europa, e la diffusione dei gruppi di acquisto e oggi anche dei Des lo dimostra.

Le prime esperienze di Csa negli Usa sono state promosse alla fine degli anni ottanta nel Massachusetts. “Ma il movimento si è sviluppatao soprattutto per l’iniziativa di alcuni gruppi di persone di New York – spiega Elizabeth Henderson – che hanno lasciato la vita in città per coltivare alcuni poderi abbandonati nelle campagne, ma hanno anche cercato circuiti alternativi per la diffusione”.

Secondo le ultime stime, sarebbero ormai oltre 1500 le Csa registrate negli Stai uniti e circa 300mila le famiglie coinvolte, con un aumento di circa il 25 per cento negli ultimi due anni.

In rete è possibile trovare molte notizie sulla filosofia e sull’organizzazione delle Csa, ricercando gli spazi web dedicati a Robyn Van En, promotrice di una delle più note Csa, quella di San Egremont.

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