San Tommaso e la primavera di Aiab

Nonostante la maggior parte dei consumatori vuole mangiare cibi genuini, senza Ogm, che non inquinano l’ambiente, cioè cibi da agricoltura biologica, quando decidono di comprarli sono assaliti da alcuni dubbi del tipo “sarà vero che non usano veleni?”, “chi li controlla?”, “come fanno a difendere piante e animali dalle malattie?”. E c’è sempre qualcuno che ricorda anche come nel frutteto di suo zio “se non usano pesticidi contro i pidocchi non raccolgono niente”.

A queste domande, l’Aiab [Associazione italiana per l’agricoltura biologica] risponde che bisogna fidarsi dalla professionalità degli organismi preposti al controllo del biologico e della supervisione degli enti statali. Ma questo non è sufficiente per molte persone; truffe in altri settori dell’agroalimentare ma non solo, hanno creato una sfiducia diffusa.

Le persone, come San Tommaso, vogliono “vedere per credere”. Questo è uno dei motivi per i quali Aiab promuobe la Primavera bio, campagna nazionale che è arrivata alla sesta edizione, durante la quale le aziende aprono le porte ai cittadini. L’intenzione è far conoscere quei “miracoli” della natura e dell’intelligenza umana che sono le fattorie biologiche, dimostrando a tutti che è possibile produrre alimenti senza inquinare l’ambiente, salvaguardando la salute degli agricoltori e dei consumatori.

Partecipare a una visita guidata nei campi è una esperienza istruttiva ma anche bella per lo spirito. Si scopre non solo la grande conoscenza che questi contadini hanno sulle tecniche agronomiche, ma anche la loro capacità di rispettare la natura e interagire con essa. Capacità praticamente perse dagli agricoltori convenzionali che li porta a dipendere da pesticidi e fertilizzanti. Nelle aziende bio, ad esempio, ci sono siepi, fossi, terreni inerbiti che l’agricoltore ripristina e mantiene perché favoriscono la presenza di insetti e uccelli utili a contenere i parassiti che possono causare danno alle coltivazioni. Ma anche animali che pascolano all’aperto, condizione necessaria perché i prodotti come carne, uova, latte possano essere certificati come biologici.

Le iniziative proposte, nelle diverse regioni, nel mese che va dal 15 aprile al 15 maggio sono molto varie: visite guidate ai campi, cantine e impianti di trasformazione, laboratori didattici, visite dimostrative con tecnici controllori, raccolta degli ortaggi; accompagnate talvolta da eventi culturali o sportivi. E come sempre non manca l’opportunità di degustare e acquistare prodotti bio. Il programma completo, regione per regione, è disponibile nel sito:

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