IL “VERTICAL farming”, le fattorie verticali destinate alla produzione agricola, potrebbero essere un modo per ridurre il riscaldamento globale. È un progetto di Dickson Despommier, professore di scienze ambientali dell’università Columbia. Insalate, zucchine, fagioli e pomodori, tutto biologico, non sarebbero più coltivati orizzontalmente ma in avveniristiche “biotorri” autosufficienti perché alimentate dal sole [con pannelli solari rotanti per seguire il sole] e dal vento [il tetto, formato da una “guglia di vento”, utilizza piccole lame per far girare l’aria]. Perché costruirle in città? Se si pensa che nel 2050 l’80 per cento della popolazione mondiale vivrà nei centri urbani la risposta è semplice. Un progetto eccentrico, ma c’è chi, come l’architetto francese Pierre Sartoux, ha già messo a punto un edificio di trenta piani nel quale convivono decine di appartamenti, uffici e serre dove coltivare frutta e verdura.






