La Provincia di Ascoli Piceno, che dal 2004 si dichiarata “territorio libero dagli Ogm”, è tra le amministrazioni locali che hanno aderito, con una delibera al “Manifesto europeo contro gli Ogm nel biologico” respingendo l’ipotesi di appoggiare il nuovo regolamento europeo sul biologico senza le necessarie modifiche: la bozza del provvedimento prevede una soglia dello 0,9 per cento di organismi geneticamente modificati anche nei prodotti a marchio bio.
“Siamo da tempo impegnati nella promozione dell’agricoltura biologica nella nostra Provincia, stiamo lavorando affinché i contadini si riapproprino dei propri campi e delle proprie produzioni, valorizzando le sementi locali e quindi non possiamo che essere d’accordo con quanto esposto nel Manifesto europeo, promosso e sottoscritto da numerose associazioni ed enti, – ha detto l’assessore all’agricoltura Avelio Marini – e pertanto abbiamo chiesto ai parlamentari europei di respingere questo attacco all’agricoltura biologica”.
Ecco il testo completo della delibera approvata:
Giunta n. 86 del 19/03/2007,
PROPOSTA DI DELIBERAZIONE PER LA GIUNTA PROVINCIALE
Oggetto: Adesione della Provincia di Ascoli Piceno al Manifesto Europeo contro gli Ogm.
Premesso che:
- Con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 130 del 26/11/2004, la Provincia di Ascoli Piceno, si è dichiarata “Area omogenea libera da coltivazioni OGM” consolidando l’alleanza tra quei movimenti di cittadini e consumatori che vedono negli OGM un rischio per il nostro ambiente e per le identità locali;
- ogni azione messa in atto dall’Amministrazione Provinciale, in campo locale, nazionale ed internazionale, ribadisce fortemente una posizione di assoluta contrarietà all’utilizzo di Organismi Geneticamente Modificati in agricoltura per motivi etici, per le conseguenze irreparabili sulla salute dei cittadini, per i rischi di danni irreversibili all’ecosistema e per l’ulteriore divario che creerebbe tra i Paesi ricchi e quelli in via di sviluppo;
- La provincia di Ascoli Piceno è tra i più grandi sostenitori dell’agricoltura biologica come modello di produzione e consumo che è alla base del rilancio del mondo rurale locale e che fa dell’agricoltura uno dei più importanti elementi di innovazione della nostra società;
- Nell’ambito della Conferenza di Berlino sulle “Regioni Ogm-free e la biodiversità”, a cui hanno preso parte oltre 200 rappresentanti provenienti da 30 Paesi Europei, la Provincia di Ascoli Piceno ha ottenuto un lusinghiero apprezzamento per l’attività svolta nell’ambito della salvaguardia delle biodiversità e delle produzioni locali.
Richiamata la Direttiva dell’Assessore alle Attività Produttive, Turismo, Parchi ed Agricoltura, dott. Avelio Marini del 15/03/2007 che, allegata alla presente, ne forma parte integrante e sostanziale.
Rilevato che:
- il progetto europeo di revisione del Regolamento Europeo per il biologico ha previsto una soglia di contaminazione accidentale nei prodotti biologici da parte degli Organismi Geneticamente Modificati dello 0,9 per cento;
- ad ottobre 2006 il Presidente della Provincia di Ascoli Piceno è intervenuto a Bruxelles, in qualità di membro della commissione agricoltura e sviluppo rurale del Comitato delle Regioni, sul tema del rapporto tra OGM, agricoltura convenzionale e biologica proponendo proprio emendamenti che tendono ad alzare la soglia di garanzia delle possibili contaminazioni per chi coltiva in modo tradizionale o bio;
- la Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo si è espressa sul progetto di revisione del Regolamento europeo per il biologico avallando l’introduzione di una soglia di contaminazione Ogm nei prodotti bio;
Considerato che:
- l’introduzione di una soglia di contaminazione Ogm nei prodotti bio andrebbe a ledere inevitabilmente il diritto, acquisito con DCP 130 del 26/11/04, del territorio piceno di essere area libera dagli Ogm;
- quanto proposto nella bozza del nuovo regolamento europeo andrebbe a nuocere, altresì, la libertà d’impresa degli agricoltori che intendono dedicarsi esclusivamente a coltivazioni Ogm-free;
- se l’agricoltura biologica fosse contaminata da organismi geneticamente modificati (Ogm) si verificherebbero danni irreparabili per l’agricoltura, anche per quanto attiene ad un crollo nei consumi;
- l’OGM pone il biologico a rischio di una grave perdita di valore agli occhi dei consumatori nazionali ed europei;
- il biologico italiano, non può ammettere nessun tipo di contaminazione per la garanzia dei consumatori e la tutela dei produttori;
- per il settore una simile scelta porterebbe danni allo sviluppo dell’intera filiera produttiva, compromettendone immagine e gradimento presso i consumatori.
Rilevato che un vasto movimento di opinione trasversale dal punto di vista politico e sociale riunito nella coalizione “liberi da Ogm” ha predisposto un manifesto, il cui testo è allegato al presente atto e ne costituisce parte integrante e sostanziale (all. B), contro la contaminazione da biotech del biologico per rilanciare l’agricoltura e la qualità italiana e soprattutto per dire no alla proposta di un Nuovo Regolamento Europeo sul Biologico che ammetta la contaminazione da OGM dei prodotti Bio;
Atteso che l’Assessore all’Agricoltura della Provincia di Ascoli Piceno, Avelio Marini, ha preso parte nell’ambito del Salone Mondiale del Biologico, BioFach 2007, in Germania, alla presentazione del Manifesto di cui sopra, pronunciando un secco “no” agli Ogm e alle soglie di tolleranza nei prodotti bio.
Considerato, altresì, che:
- numerose Regioni ed Enti Locali, italiani ed europei, hanno già aderito al manifesto in oggetto per tutelare il biologico da ogni forma di contaminazione da OGM e auspicare che tutti gli europarlamentari siano più sensibili a queste necessità poiché l’efficacia delle norme rappresenta il baluardo su cui si fondano le garanzie per il consumatore e quindi lo sviluppo dell’intero settore.
- La Regione Toscana, capofila del network di 40 regioni europee Ogm free, ha espresso pubblicamente il suo disappunto per il voto dell’Europarlamento, che ha respinto un emendamento volto ad escludere i prodotti biologici dalla soglia di contaminazione da Ogm dello 0,9.
- Il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Paolo De Castro, ha ribadito la posizione di assoluta contrarietà del governo italiano sull’introduzione di una soglia di tolleranza dello 0,9 nel biologico.
- La Commissione Agricoltura della Camera ha approvato una risoluzione che impegna il Governo ad attivarsi presso le sedi comunitarie affinché, a partire dalla produzioni biologiche, sia imposta tolleranza zero agli ogm.
Considerata, pertanto, l’importanza che riveste per il futuro dell’agricoltura biologica del nostro territorio l’adesione al manifesto europeo sopradescritto non solo da parte dell’Amministrazione Provinciale, ma anche di tutti i comuni del territorio che sono chiamati ad un’azione che vale il futuro di tutti i cittadini;
Considerato infine che il presente atto si pone in rapporto di esecuzione a quanto già stabilito dal Consiglio Provinciale con la citata deliberazione 130/04 con particolare riferimento al punto 4 del dispositivo.
SI PROPONE DI DELIBERARE QUANTO SEGUE:
1. di aderire al manifesto europeo contro gli ogm chiedendo al Parlamento Europeo di non approvare un regolamento che introdurrebbe un valore di contaminazione nell’agricoltura biologica rischioso per un settore nel quale l’Italia e’ leader produttivo a livello europeo;
2. di inviare tempestivamente il presente atto alla Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, ai Gruppi Parlamentari Europei e al Governo Italiano;
3. di impegnare il Presidente ad inviare la presente deliberazione ai 73 comuni della Provincia invitando gli stessi ad adottare tempestivamente il presente atto nel proprio territorio di competenza e ad inviarlo direttamente al Parlamento Europeo;
4. di dichiarare, con separata votazione unanime, la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi e per gli effetti dell’art. 134, 4° comma del T.U. delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, emanato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO
TURISMO ATTIVITA’ PRODUTTIVE
PARCHI AGRICOLTURA
F.to Dott. Domenico Vagnoni
Il Presidente della Giunta pone in votazione la sopra riportata proposta di deliberazione
LA GIUNTA PROVINCIALE
VISTA la proposta di deliberazione sopra riportata,
RITENUTO di condividere e fare proprio quanto esposto con la suddetta proposta;
ACQUISITO il parere di regolarità tecnica espresso, per quanto di competenza dal Dirigente del Servizio Turismo Attività Produttive Parchi ed Agricoltura, così formulato: “favorevole”;
ACQUISITO il parere di regolarità contabile espresso, per quanto di competenza da Dirigente del Servizio Economico Finanziario ai sensi dell’art.49 del T.U. 267/00 così formulato “non comporta oneri finanziari”;
Con votazione che da il seguente risultato:
“UNANIME”
DELIBERA
Di approvare la proposta di deliberazione sopra descritta.
Con successiva votazione che dà il seguente risultato:
“UNANIME”
Il presente atto è dichiarato immediatamente esecutivo.






