Un successo per Terre del Bio

Venerdì 22 dicembre la Città di Carmagnola (Torino) ha aderito all’Associazione Città del Bio e la prima decisione che ha accompagnato questa scelta è stata l’istituzione di un mercato tematico settimanale dedicato alle produzioni dell’agricoltura biologica. E non poteva esserci giorno migliore per sancire la nascita di Terre del Bio, la denominazione scelta per questo appuntamento, che il Comune organizza in collaborazione con Città del Bio e con l’Aiab Piemonte.

Mercoledì 14 febbraio, Festa di San Valentino, erano oltre venticinque i banchi di produttori bio presenti nella splendida piazza Sant’Agostino: un esordio positivo che ha riscontrato curiosità e interesse da parte dei cittadini. Un appuntamento che sarà settimanale, vera e propria novità nel panorama dei mercati biologici piemontesi: un progetto ambizioso, per garantire a tutti la possibilità di comperare direttamente dai produttori tutte le setttimane.

Presenti per l’inaugurazione sia l’assessore al Commercio del Comune Franco Quattrocolo, che i rappresentanti di Aiab Piemonte, che entrambi hanno sottolineato l’importanza di questa prima esperienza di mercato biologico settimanale affinché le produzioni biologiche possano essere sempre più conosciute e apprezzate nel territorio. Un biologico per tutti, per il consumo di tutti i giorni.

Il fiume Po passa per Carmagnola e l’appuntamento si costituisce anche come il primo dei “Mercati del Po”, un’iniziativa che vede la collaborazione con il Parco del Po Torinese, indirizzata a promuovere la nascita di un circuito di appuntamenti lungo il fiume, per valorizzare e far conoscere le tante produzioni tipiche e biologiche ancora presenti nei territori attraversati dal Po. La tradizione agricola di Carmagnola può vantare produzioni di qualità, come il “peperone di Carmagnola”, che è il simbolo più famoso ed al quale – nelle tipologie “quadrato”, “lungo o corno di bue”, “trottola” e “tumaticot” – è dedicata l’omonima sagra, che si svolge tutti gli anni a fine agosto. Ma non sono da trascurare anche il “porro lungo dolce”, il “salame e la salsiccia di Giora”, il formaggio del fen, il coniglio “grigio di Carmagnola”, la gallina bionda piemontese, oltre alla produzione di carni di pregio ed a molti altri prodotti orticoli.

Promuovere i “mercati dei produttori” vuol dire sostenere l’alleanza tra tra agricoltori e consumatori, i due attori principali della filiera agricola, penalizzati da un sistema distributivo che assorbe oltre l’80 per cento del valore del prodotto venduto. Un sistema che insegue processi di concentrazione e di globalizzazione, che propone un cibo omologato, senza storia e tradizione gastronomica. Un’economia che gira esclusivamente a vantaggio dei grandi gruppi multinazionali, mentre la piccola produzione locale, agricola ed artigianale, rischia di scomparire. Accorciare la filiera di produzione, rivalutare l’economia locale e modificare sensibilmente i consumi è indispensabile ed anche possibile. Ricostruire un “sistema” del cibo locale per garantire i benefici della freschezza dei cibi, provenienti da aziende agricole prossime ai mercati di vendita, ed il contenimento dei “food miles”, ovvero dei chilometri percorsi dal cibo prima di arrivare sui nostri piatti. Riducendo il consumo di carburanti fossili e l’inquinamento. Non tralasciando l’opportunità che il “mercato locale” offre per diversificare la produzione, per consentire la sopravvivenza di quelle produzioni troppo rare e preziose per finire sulle “gondole” degli ipermercati.

A “Terre del Bio” di Carmagnola si trovano generi alimentari e non, prodotti dell’artigianato ecompatibile e attività di somministrazione, dal pane casereccio ai biscotti e dolci tipici piemontesi, dal miele alle confetture, fino all’olio e ai formaggi e alla frutta e verdura di stagione. Ma il numero dei banchi è destinato a crescere, aumentando l’offerta e la gamma dei prodotti.

Aiab Piemonte: 011-4501250
e-mail: aiab.piemonte@aiab.it
Comune di Carmagnola (To) Ufficio Comunicazione: 011-9724248

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