Per trasportare a Roma un chilo di ciliegie dall’Argentina in volo, per una distanza di 12 mila chilometri, si consumano 5,4 chilogrammi di petrolio mentre per un chilo di pesche dal Sudafrica nel viaggio di 8 mila chilometri si bruciano 4,35 chilogrammi di petrolio. Nasce da queste riflessioni il primo “menù a chilometri zero” di Coldiretti, che propone esclusivamente prodotti locali e di stagione che devono percorrere solo una breve distanza prima di giungere nei nostri piatti. Il primo esperimento si è tenuto una trattoria a Padova, a cui la Coldiretti ha consegnato il marchio “km zero”. Le sue specialità: olio, salumi, fruta, formaggi, vino e anche la grappa, provengono tutte dalle campagne locali e “oltre a garantire qualità e freschezza, nel rispetto dell’ambiente – fa sapere la Coldiretti – riducono l’inquinamento causato dai trasporti con la circolazione dei camion sulle strade e degli aerei per il trasporto merci nei cieli”.






