L’AGRICOLTURA ITALIANA, specialmente se condotta correttamente dal punto di vista ambientale, può ridurre le sue emissioni in atmosfera e contribuire ad assorbire la Co2 prodotta da altri settori. Questo può avvenire attraverso una diffusione delle produzioni biologiche che, riducendo l’uso dei fertilizzanti e pesticidi chimici, abbattono le emissioni dal 10 al 50 per cento, la diminuzione delle lavorazioni superficiali del terreno, la fornitura di biomassa per finalità energetiche in sostituzione delle fonti fossili. Lo spiegano quelli della Cia [la Confederazione italiana degli agricoltori] alla luce dei cambiamenti climatici che stanno creando grandi problemi al mondo agricolo. L’agricoltura biologica rappresenta dunque la chiave di volta per contrastare il degrado ambientale e soprattutto per combattere l’inquinamento del clima.






