Condomini rurali

Dalla filiera corta alla filiera cortissima. È il senso della proposta della Copagri Marche di dare vita al Condominio rurale. Già su Carta n.17/07, avevamo parlato de “L’agricoltura di comunità”, un progetto che si sta sviluppando negli Usa. Nelle campagne marchigiane sta maturando un’idea simile.

Come spiegano alla Copagri Marche [la Confederazione dei produttori agricoli regionali che ha sede ad Ancona] l’obiettivo è promuovere “non più un’agricoltura per il consumatore, ma con il consumatore”. Il Condominio rurale vede infatti associati un imprenditore agricolo e un certo numero di cittadini che, in qualità di consumatori e di fruitori di servizi, possono avere libero accesso in azienda agricola, orientando, partendo dalle proprie esigenze alimentari, le scelte produttive. Il responsabile della società, anzi del “condominio”, resta il contadino che viene ricompensato da un’attenta e puntuale valorizzazione dei prodotti, nonché dei servizi offerti.

L’associazione “Condominio rurale” è regolamentata da uno statuto e prevede la partecipazione attiva dei soci ad alcune attività dell’azienda, la quale produce tutto quanto può servire ai bisogni alimentari della famiglie coinvolte nel progetto. I soci possono anche avere uno spazio per l’autoproduzione [dal pane alle conserve, ecc.] utilizzando le strutture aziendali. Sono promosse anche manifestazioni per valorizzare le tradizioni contadine locali, nonché degustazioni e corsi di cucina riservati ai soci. Il progetto prevede anche la pubblicazione e l’aggiornamento di un sito internet.

Per l’attuazione di questo progetto è prevista una prima fase di promozione e sperimentazione con un limitato numero di condomini rurali. A medio termine, invece, l’obiettivo, è dare vita ad una vera rete per favorire lo scambio delle esperienze.

Nei prossimi mesi alcune aziende agricole si trasformeranno dunque in condomini. Nel frattempo è partita la ricerca dei cittadini disponibili ad associarsi.

Ma nelle Marche la filiera corta ha un volto anche sportivo. Grazie all’iniziativa della Provincia di Ascoli Piceno e di Aiab è stato promosso un torneo di minibasket a Ripatrasone [Ap], durante il quale sono state distribuite merende e succhi di frutti bio ai piccoli atleti e regalate magliette con sponsor particolari. “Attravreso la sponsorizzazione biologica – dice Avelio Marini, assessore provinciale all’agricoltura – i bambini, giocando e quindi divertendosi, hanno appreso come un corretto stile di vita sia determinato da un’alimentazione sana ed equilibrata unita all’attività fisica”.

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