La rete del Gas

Come ogni pomeriggio, nello spazio restituito dalla cooperativa La Cacciarella ai cittadini di Casal Bruciato, periferia est di Roma, ci sono i bambini sulle giostre, gli anziani che giocano a carte e molte donne migranti che accompagnano un gruppo di signore anziane a trascorre qualche ora in compagnia. A differenza degli altri giorni, il venerdì ci sono anche quelli del Gruppo di acquisto solidale Tiburtino, promosso dalla bottega del commercio equo “Tutti giù per Terra” “gastiburtino@libero.it”:mailto:gastiburtino@libero.it, tel. 340 3460664].

Arianna arriva e comincia a dividere la frutta e gli ortaggi che alcune aziende di agricoltura biologica del Lazio del circuito Aiab hanno preparato, dopo aver ricevuto gli ordini via email. Diana ha pensato invece a portare le cioccolate, il caffè e lo zucchero del commercio equo. Arriva Marco e dice che finalmente è riuscito a inviare l’email con i dati del Gas al sito Retegas.org. Antonella ricorda a tutti la proposta di fare una bella festa di fino anno a Rosciolo [L’Aquila], dove gestisce un bed end breakfast [Bricioledi.com]. Annarita, infine, mentre chiede chi vuole prendersi qualche patata in più segnala che a Marina Massa, dal 2 al 3 giugno, c’è l’incontro nazionale della rete dei Gas.

Arianna, Diana, Marco e molti altri come loro [i gas censiti da Retegas.org sono 334, ma diverse decine di altri gruppi sono certamente attivi] potrebbero trovarsi presto a “dividere” anche un po’ di energia. A Massa, infatti, nasce ufficialmente l’associazione Gas Energia. Del resto, le esperienze come Livecom a proposito di telefonia [Livecom.coop] o Fair per il tessile [con la proposta delle bellissime “felpe solidali”, Faircoop.it] hanno ormai decisamente aumentato il numero e il tipo di prodotti da diffondere nel circuito del consumo critico, oltre a quelli alimentari. Con la nascita di Gas Energia, spiegano i promotori del progetto, ci si propone di favorire l’autoproduzione decentrata e condivisa di energia proveniente da fonti rinnovabili; in particolare, la possibilità di avere un soggetto formalmente riconosciuto consentirà di avviare concretamente progetti di acquisto collettivo di energia [sono in fase di studio alcuni accordi con il progetto La220 di Legambiente, sul quale restano diverse critiche da parte di alcuni gas].

L’incontro in Toscana prevede oltre ai lavori di gruppo [energia, tessile, grande distribuzione, gestione e sviluppo dei gas, creative commons e gas, finanza etica], il mercatino delle idee, la festa in musica di sabato sera, il convegno di domenica sui distretti di economia solidale e l’assemblea conclusiva di tutti i gruppi di acquisto che aderiscono alla rete nazionale.

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