Nonostante i proclami di una ritrovata coscienza ecologica, i supermarket continuano a produrre montagne di rifiuti inutili attraverso il famigerato «packaging», cioè le confezioni, pellicole, sacchetti ecc. che la grande distribuzione usa, anzi abusa, per contenere, preservare e presentare i propri prodotti. In Inghilterra la Local Government Association ha fatto l’esperimento di acquistare una gamma di ventinove prodotti alimentari in sei diversi supermercati, in alcuni negozi di vendita al dettaglio e in un grande mercato rionale. I risultati sono chiari: i supermercati usano molto più packaging. Maglia nera per la catena Lidl con i suoi 813 grammi di materiale da confezione sui 29 prodotti, seguita da Marks & Spencer con 807 grammi, Sainsbury’s 746 grammi e Morrisons 726 grammi. Tesco si piazza relativamente bene con 667 grammi, mentre il supermercato più «ecologico» [si fa per dire] è Asda [646 grammi]. Il risultato migliore rimane comunque di gran lunga quello del grande mercato rionale con i suoi soli 617 grammi di packaging, un quarto rispetto a Lidl. Ma non solo, il mercato risulta al primo posto anche per quanto riguarda le confezioni riciclabili, il 76 per cento, perché in questo luogo si utilizzano i tradizionali sacchetti/buste di carta. I peggiori sono Lidl e M&S, con solo il 62 per cento del packaging riciclabile.
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