Il record storico fatto segnare dal granoturco, che rappresenta la principale fonte per l’alimentazione degli animali fa esplodere i costi degli allevamenti anche in Italia, dove si vuole ridurre il prezzo del latte riconosciuto alla stalla mentre aumenta quello pagato dai consumatori negli scaffali. E’ quanto afferma in una nota la Coldiretti, che ha portato nei giorni scorsi le mucche in città a Milano per farle «’sfamare»’ dagli industriali, nel presidio di fronte alla sede di Assolatte, proprio nel giorno del record storico del granoturco, che ha raggiunto 7,0325 dollari a bushel [oltre 17 centesimi di euro al chilo] per le consegne a luglio al Chicago Board of Trade che rappresenta la borsa di riferimento per il mercato dei prodotti agricoli. L’alimentazione–sottolinea la Coldiretti–incide per quasi un terzo nei costi di allevamento degli animali destinati alla produzione di latte e carne e i rincari record fatti registrare sui mercati rischiano di provocare la chiusura di migliaia di allevamenti. I rincari del granoturco si sommano a quelli di energia e gasolio che in Italia hanno fatto registrare aumenti del 30 per cento rispetto allo scorso anno.
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