Grazie ai duecento di pannelli solari istallati per abitante, contro i quattro del nostro paese, il governo della Germania vanta oggi una industria del fotovoltaico di 5.000 aziende, con un fatturato di 2miliardi di euro e in cui lavorano 25.000 persone. Che diventano in totale 130.000 nuovi posti di lavoro, se si aggiungono gli addetti che lavorano alle altre fonti rinnovabili, che hanno ormai raggiunto 14.000 Megawatt eolici e oltre 5 milioni di metri quadrati di collettori solari termici.
Insomma economia, risparmio energetico e uso di fonti rinnovabili possono andare d’accordo e possono essere oggetti di importanti interventi legislativi. In Italia, forse qualche timida novità arriverà con la finanziaria, che prevede di inserire una norma in sostituzione dell’attuale possibilità di sgravio fiscale del 36 per cento per i lavori di ristrutturazione edilizia, inserendo invece una specie di bonus con detrazioni sino al 60 per cento dei costi sostenuti per l’istallazione di pannelli solari o di accorgimenti volti al risparmio energetico nelle case.
Notizie migliori giungono da alcune amministrazioni locali: a Cormano, centro di ventimila abitanti a nord di Milano, ad esempio, a partire da questo mese costruttori e cittadini devono rispettare le nuove norme votate dal Consiglio comunale. L’obiettivo di quelle norme è creare una cittadella ecosostenibile, che faccia del risparmio energetico la sua bandiera. Tutte le case, dunque, dovranno essere fornite di pannelli solari, provviste di sistemi di ventilazione naturale, con isolamento termico e acustico, e l’obbligo di un uso intelligente dell’acqua. In particolare, le norme prevedono che almeno il 50 per cento dell’acqua calda sanitaria utilizzata in casa venga prodotta da pannelli solari. Il modello è il quartiere milanese della Bovisa, dove esiste l’eco-condominio più noto d’Italia, nel quale, oltre alla riduzione degli inquinamenti, le bollette sembra siano ridotte del 30 per cento rispetto a quelle dei vicini di casa.
Intanto, anche il consiglio provinciale di Alessandria ha approvato il “protocollo d’intesa in materia di edilizia sensibile, risparmio energetico e compatibilità ambientale con particolare attenzione al programma di ricerca sui materiali eco-sostenibili”. Il protocollo prevde che la Provincia, il Comune di Alessandria e la Consulta provinciale Operatori per l’edilizia residenziale e le infrastrutture renderanno disponibili le somme complessive di 90.000 euro per il Comune, 15.000 euro, rispettivamente per la Provincia di Alessandria e la Consulta dell’edilizia residenziale.






