Due milioni di euro per finanziare la diffusione di impianti termici a biomasse legnosi di media taglia, che utilizzano combustibili rinnovabili come legna da ardere, cippato di origine agroforestale o pellet [ottenuto con la pressione di segatura di legna]. Ecco un esempio inteligente di come la finanza etica può sostenere l’utilizzo di energie no oil. La proposta è di Banca etica e dell’Associazione italiana energie agroforestali. In progetti presentati sono ora in fase di studio. La biomassa, diventa anche in questo modo la risorsa energetica sulla quale puntare sia per le caratteristiche di sostenibilità ambientale e sociale, che per la convenienza economica. Secondo Banca etica, inoltre, il sostegno finanziario a progetti di questo tipo consente nuovi sbocchi commerciali e dà impulso a economie locali, favorendo nuove opportunità occupazionali in zone rurali e montane.






