Secondo Guido Viale, economista ed esperto di mobilità [tra l’altro, autore di “Tutti in taxi”, l’occupazione del territorio e la sottrazione di spazio pubblico alla socialità insieme all’inquinamento, sono i maggiori problemi provocati dalla mobilità privata. Problemi sempre più gravi, soprattutto in Italia che ha il tasso di motorizzazione più alto del pianeta.
Il cosiddetto “mobility management” può essere uno strumento efficace di governo della domanda di trasporto. Alcune amministrazioni locali hanno cominciato a utilizzare questo strumento. Nel 2005, l’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici [Apat] ha promosso il primo premio nazionale sul Mobility management ed è stato anche prodotto un manuale “Mobility management. Le buone pratiche d’Italia”.
Il Comune di Bari, ad esempio, ha avviato il progetto Park & Ride che ha visto la realizzazione di tre parcheggi di interscambio situati nelle zone più esterne della città e collegati al centro mediante due linee di bus-navetta. La premessa per la buona riuscita del progetto è stata il Protocollo d’intesa sottoscritto tra il Comune di Bari, la società di trasporto pubblico Amtab, la società di trasporto autoferroviario Ferrotranvia s.r.l., e tutte le altre società in ambito di traporti. Particolare attenzione è stata rivolta alla politica tariffaria, che ha previsto l’introduzione di un biglietto giornaliero, al costo di 1 euro, riservato a tutti gli occupanti del veicolo privato, comprensivo del costo del parcheggio e della possibilità di utilizzare gratuitamente le navette entro l’orario di esercizio dei parcheggi.
Il Comune di Parma ha predisposto un bando per la concessione di contributi alle imprese locali che hanno adottato un piano per la riduzione degli spostamenti casa-lavoro. L’importo messo a disposizione delle aziende è stato di 178.205 euro per la realizzazione di diverse tipologie di interventi: parcheggi aziendali per biciclette, colonnine di ricarica per i mezzi elettrici in area aziendale, acquisto di strumenti di telelavoro, acquisto di abbonamenti per l’uso del trasporto pubblico. Parallelamente ha avviato il progetto Bici card, che consiste nella distribuzione di una tessera gratuita, rilasciata a chiunque ne faccia richiesta, che permette di usufruire di sconti presso alcuni esercizi commerciali.
Decine poi sono le esperienze in cui amministratori locali hanno attivato di servizi di trasporto pubblico come il bus a chiamata e il taxi collettivo, il car-sharing e car pooling, per non parlare dei percorsi per le scuole come il Piedibus e il Bicibus.
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