A marzo l’inflazione annua ha segnato un aumento di 3.3 punti percentuali, con un rialzo congiunturale dello 0.5 per cento. A segnalare il dato è stato l’Istat: si tratta del dato più alto dal settembre del 1996. I capitoli che hanno registrato l’aumento congiunturale più significativo sono quello dei trasporti [più 1.4 per cento], quello dei servizi ricettivi e di ristorazione e quello dei prodotti alimentari e delle bevande analcoliche. Un notevole incremento tendenziale si è anche verificato nel capitolo che riguarda acqua, abitazione, elettricità e combustibili. Tra le venti città capoluogo considerate gli aumenti tendenziali più consistenti si sono verificati a Cagliari, reggio Calabria, L’Aquila, Napoli e Potenza. Più moderati i rincari nelle città del centro-nord [Trento, Bologna, Venezia, Genova e Firenze]. Il prezzo del petrolio ha invece raggiunto un nuovo record, salendo a 113,93 dollari al barile.






