Ocse: la crisi peggiore della storia italiana

La recessione in corso è destinata a durare. Parola dell’Ocse, che nell’Economic Outlook appena pubblicato parla di «blackout finanziario». Una recessione così – dice l’Ocse – non si vedeva dagli anni ’80 ed è destinata a durare, almeno nel nostro paese, per gran parte del 2009. Il numero dei disoccupati nell’area Ocse potrebbe aumentare di 8 milioni di unità. Nell’area dell’euro la disoccupazione salirà dell’8.6 per cento nel 2009 e del 9 per cento nel 2010 L’Italia, poi, sta attraversando la crisi più profonda della sua storia, ha spiegato il capo-economista dell’Ocse, Klaus Schmidt Hebbel. Nel nostro paese la disoccupazione è destinata a salire dal 6.9 per cento di quest’anno al 7.8 per cento del prossimo. L’Ocse prevede che l’inflazione si attesterà al 3,5% nel 2008, calerà all’1,5% nel 2009 e resterà dell’1,5% nel 2010. Per quanto riguarda i flussi migratori, gli esperti dell’Ocse fanno presente che la crisi non li fermerà e che non si deve dare per scontato che questo innescherà la tanto paventata «guerra tra poveri» tra lavoratori migranti e nativi. Per quanto riguarda l’Italia, secondo Carla Collicelli del Censis [l’istituto ha partecipato alla ricerca] «nonostante gli effetti pesanti della crisi rimane valida l’analisi dei mercato del lavoro interno dove ci sono spazi e lavori che comunque gli italiani hanno già rifiutato».

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