A Treviso vengono utilizzati come rasaerba lungo gli argini. A Castelbuono invece, in provincia di Palermo, diventeranno netturbini. Stiamo parlando di asini. Due anni fa la Provincia di Treviso acquistò sei asini per lo sfalcio del verde pubblico, aumentati poi di numero l’anno successivo. Costati due anni fa 2.075 euro, gli asini hanno continuato incessantemente il loro lavoro, seguiti giorno e notte da un pastore trevigiano e l’iniziativa ha consentito in questi due anni all’Ente di risparmiare parecchi soldi.
Motivazioni simili anche in fondo allo Stivale, e che hanno portato un piccolo centro del Madonita di 10mila anime ad assumere come netturbini altri asini (che in Sicilia costano anche meno che a Treviso!). A partire dal primo gennaio infatti i ciuchi saranno caricati con due casse sul dorso dentro le quali i cittadini potranno riversare i loro rifiuti opportunamente selezionati. Perché è bene sottolinearlo, gli asini serviranno a implementare la raccolta differenziata. “In questi giorni stiamo effettuando le ultime prove – ha detto sindaco Mario Cicero – Gli asini con il loro lavoro sostituiranno gli inquinanti e rumorosi furgoni a gasolio e l´unico rifiuto che produrranno è lo sterco che il cittadino, se vuole, potrà utilizzare come concime, altrimenti sarà raccolto dal nostro operatore”.






